Porto turistico Francavilla: «analisi perfette». Angelucci pensa al futuro

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Porto turistico Francavilla: «analisi perfette». Angelucci pensa al futuro
FRANCAVILLA. Anche le analisi del porto turistico in costruzione hanno dato esiti negativi (nessuna presenza di veleni). Dopo i rilievi sulla sabbia alla foce dell’Alento, dunque, anche i valori all’interno del bacino portuale sarebbero ottimi.
Ne ha dato notizia oggi l'ex sindaco Roberto Angelucci che ha anticipato come aveva già fatto la volta precedente i risultati delle analisi ordinati dalla procura di Chieti in seguito al sequestro.
Angelucci ha spiegato che la legge prescriverebbe due parametri distinti: uno per la sabbia ed uno per il bacino del porto ma anche quest'ultimo avrebbe valori al di sotto di quelli che la legge prevede per le zone caratterizzate come “verde pubblico”.
Insomma le recenti analisi eliminerebbero ogni dubbio su un attuale inquinamento della zona che in passato invece era stata contaminata da veleni e diossina.
«La mia è una battaglia personale», ha spiegato Angelucci, «perché ho sempre mantenuto le promesse fatte nel mio programma elettorale ed anche sul porto confermo ancora una volta che tutto è in regola».
Angelucci ha spiegato che le opere a mare erano state comunque autorizzate anche in attesa della caratterizzazione del Sin (sito di interesse nazionale) poiché «non avevano nulla a che vedere, un po' come accade per il ripascimento di questi giorni».
«A questo punto», ha spiegato Angelucci, indagato nell'inchiesta chietina, «mi auguro che si possa procedere al dissequestro immediato e riprendere i lavori perché i soldi ci sono».
La buona notizia comunque sarebbe che proprio per questi risultati potrebbe essere evitata la bonifica dei luoghi che avrebbe comportato tempi e soldi (vedi il caso Bussi…)
Una battaglia che l'ex sindaco porta avanti da anni sostenendo –a differenza dei suoi oppositori- che i soldi ci sarebbero e che l'opera potrebbe essere completata.
«Ora c'è la caratterizzazione e nulla osta al prosieguo dei lavori», ha detto Angelucci, «la bonifica non serve ma il Comune dovrebbe subito riprendere l'iter e chiedere le autorizzazioni al ministero. I lavori potrebbero essere terminati anche in 8 mesi, questi sono i tempi stimati e nel frattempo bisognerà risolvere gli altri problemi che ancora ci sono».
Angelucci si riferisce al contenzioso aperto con la ditta che ha subito danni (stimabili intorno ai 2,5mln) che potrebbe pagare il Comune per questa vicenda, soldi che comunque potrebbero essere recuperati sollecitando la Regione ad attivarsi per riconoscere eventuali danni da mareggiate alla struttura portuale («così come ha fatto di recente l'assessore Di Paolo per il ripascimento») oppure sfruttando i fondi non spesi dei porti turistici regionali finanziati ma non portati a termine.
Un'altra soluzione per Angelucci sarebbe quella di costituire immediatamente una società di gestione per velocizzare l'iter e snellire le pratiche, una società che dovrà guardare al futuro dell'approdo turistico ed avviare il secondo lotto dei lavori.
«Sul terzo lotto, quello che riguarda ristorante e bar», ha concluso Angelucci, «se lo vogliono fare lo fanno, dipende dalle scelte politiche che si intenderà fare».

13/05/2010 11.19

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