Il cavo da 700 milioni dal Montenegro: dopo mesi troppe domande senza risposta

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Domande, incongruenze e dubbi alimentano la ricerca documentale del Comitato del no al cavo sottomarino Tivat-Pescara.


Tante, anzi tantissime, le domande che restano appese nella conferenza stampa di ieri sull'elettrodotto dal Montenegro all'Italia, frutto di una accordo internazionale firmato dal premier Berlusconi e dal presidente montenegrino.
Un nuovo elettrodotto di 415 km complessivi, che si svilupperanno per 390 km in cavo sottomarino, per 10 km in cavo interrato in Montenegro, e per 15 km in Abruzzo con cavi interrati in corrente continua, da Pescara a Cepagatti.
Un investimento da 720 mln di euro da parte di Terna che convince Confindustria Abruzzo ma non alcuni cittadini. La corrente dovrebbe essere trasportata da Tivat a Pescara, di seguito verso Villanova per proseguire fino a Gissi (elettrodotto “Villanova-Gissi” di AbruzzoEnergia), e poi fino a Foggia.
Se ne parla da mesi «ma non è ancora chiaro il perché il cavo non esca direttamente a Foggia, di sicuro avrebbero risparmiato sui soldi», ha fatto notare il comitato.
Dunque c'è chi sente puzza di bruciato. E chi invece è tranquillo.
Da una parte il comitato “Nessuno tocchi il nostro futuro”, presieduto da Lorenzo Valloreja, che sta spulciando le carte con una traccia ben precisa che per ora non ha svelato.
Dall'altra il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia e i consiglieri di maggioranza e opposizione che non si sono ancora ufficialmente pronunciati in merito alla questioni sollevate.
Dall'analisi dei primi documenti, condotta dal Comitato, sembrano saltare fuori alcune situazioni contraddittorie.
«Il bilancio consuntivo del 2009 di Terna afferma che nel 2009 c'è una riduzione del fabbisogno di energia rispetto al 2008 del 6,6%», hanno spiegato, «e a fronte della diminuzione (registrata negli ultimi 6 anni per via della congiuntura economica) la Regione approva il potenziamento delle reti con la motivazione di un deficit elettrico».
«Perché la Regione ha approvato un piano energetico su dati vecchi, del 2005?», si è chiesto Walter Vallese, collaboratore di Valloreja.
Altra incongruenza sollevata è quella della tempistica di presentazione del progetto.
«Il 5 febbraio 2009 Terna ha presentato il progetto nei Comuni interessati», hanno illustrato, «mentre è solo del giorno dopo l'accordo tra l'Italia e il Montenegro. Com'è possibile che la Terna già sapesse?».
Anche il progetto, della società AbruzzoEnergia (detenuta al 89% da A2A), relativo al elettrodotto per via aerea da Villanova a Gissi ha una data antecedente all'accordo, hanno sottolineato.
Ma giorni fa, il presidente di Abruzzo Energia, Gennaro Strever, aveva smentito qualsiasi collegamento tra l'impianto di Terna e quello di Gissi.
«Potrebbe Abruzzo Energia spa aver ottenuto informazione preventive sul piano industriale di una società quotata in borsa?», si sono domandati gli esponenti del comitato, «Visto che questo è un reato, plaudiamo alla lungimiranza della società che ha presentato un progetto di un elettrodotto di 75 km senza la certezza che questo possa servire realmente».

VALLOREJA: «OPERA PROPEDEUTICA AL NUCLEARE»

«Faranno un cavo che ha una portata troppo elevata per l'energia rinnovabile», ha illustrato Valloreja, «quindi sicuramente in una prima fase prenderemo energia dal Montenegro, ma è probabile che dopo esporteremo quella che produrremo nella centrale nucleare».

«In una tabella del piano energetico regionale nulla viene indicato sulle controindicazioni nella realizzazione di elettrodotti», si legge nel comunicato del Comitato «nemmeno un accenno sull'impatto paesaggistico, figuriamoci alla loro nocività».
Su questo argomento è intervenuta Antonella La Morgia, del Comitato Ambiente Salute e Territorio (Cast) portando all'attenzione «nuovi studi e documenti ufficiali che testimoniano una relazione tra l'esposizione ai tralicci della corrente e le patologie tumorali».
I problemi di salute sono l'unica preoccupazione del sindaco Mascia. Ha letto dei documenti sull'elettrodotto? E' preoccupato quanto quelli del comitato?
«Nessuna preoccupazione che non sia quella del rischio per la salute della cittadinanza», ha detto sicuro.
Il sindaco Mascia, contattato nei mesi scorsi da Terna, mette subito le mani avanti: «guardate bene che, trattandosi di un accordo internazionale fatto per di più da Prodi, i Comuni hanno poteri limitati».
Per ora si aspetta il consiglio comunale fissato per il 24 maggio che sarà “aperto” ai cittadini e al comitato che avrà diritto di parola. Intanto il comitato continuerà la ricerca che sembra rivolgersi verso la società A2A, detenuta dal Comune di Milano e Brescia, reduce dall'acquisto della maggioranza nella società energetica montenegrina.
In seno alla società A2A però ci sarebbero malumori e lotte intestine fra i soci ed il consiglio di amministrazione e c'è chi parla di enormi perdite accumulate nell'ultimo periodo digestione. E qualcuno punta il dito proprio verso questo progetto italo montenegrino.

Manuela Rosa 13/05/2010 10.16

ANCHE A CHIETI LE RISPOSTE NON ARRIVANO

Anche nella provincia di Chieti il problema è stato sollevato più volte proprio per la parte del progetto che riguarda l'elettrodotto fino a Gissi.
A metà aprile il consigliere provinciale di Chieti, Angelo Orlando, presentò una interrogazione alla quale al momento la Provincia non ha dato alcuna risposta.
Altre interrogazioni sono state presentate in alcuni comuni che sarebbero attraversati dall'opera.
Al Comune di Guardiagrele il consigliere Gianluca Primavera ha richiesto che se ne discutesse in consiglio comunale: l'intento è quello di far deliberare tutti i comuni interessati in provincia di Chieti e la provincia stessa per cercare di bloccare la cosa.
La principale accusa che da diverse parti si muove è la mancanza di sufficienti notizie o concertazioni, non intese come “tavolo tecnico” ma come partecipazione delle popolazioni coinvolte.

Elettrodotto Cieti: interrogazione Angelo Orlando

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=cavo+sottomarino&action=results]* TUTTO SUL PROGETTO ITALO-MONTENEGRINO[/url]


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