Droga, sodalizio con clan camorristici, in manette famiglia rom di Avezzano

Alessandro Biancardi

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RIETI. E' di 8 arresti il bilancio dell'operazione antidroga condotta dai carabinieri di Rieti che ha permesso di sgominare un sodalizio criminale tra la famiglia Morelli di Rieti e potenti clan camorristici campani. * TRUFFE: DIECIMILA LITRI DI GASOLIO SEQUESTRATI NEL PESCARESE
Il blitz è scattato dopo un anno di indagini del reparto operativo dei carabinieri di Rieti ed ha portato all'esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip Arturi su richiesta del procuratore di Rieti Cristina Cambi.
In manette, con l'accusa di traffico di droga, Luca, Adriano, Alterio e Michele Morelli, di età compresa tra i 32 ed i 38 anni, Vincenzo Di Rocco, 50 anni, e le sorelle Pia e Natascia Spada.
E' stato infine arrestato Giuseppe Bonocore di Scafati, 36 anni, fornitore della cocaina acquistata dalla famiglia Morelli.
Secondo quanto reso noto nel corso di una conferenza stampa presso il comando provinciale dei carabinieri di Rieti, i Morelli, famiglia Rom proveniente da Avezzano, il cui ceppo d'origine è legato alla nota famiglia dei Casamonica, inizialmente si erano stabiliti a Borgorose per poi stabilizzarsi a Rieti, dove avevano avviato attività commerciali di vario genere, da bar a bancarelle per la vendita di frutta, in contemporanea accumulando diversi reati contro la persona ed il patrimonio.
Negli ultimi anni una consistente componente della famiglia Morelli aveva iniziato a dedicarsi allo spaccio di cocaina,riuscendo ad allacciare legami criminali con potenti clan della camorra campana.

7 ANNI E MEZZO PER UNA RAPINA AD AVEZZANO

Due dei responsabili della rocambolesca rapina, compiuta il 20 giugno 2008 nell'ufficio postale di via America ad Avezzano, sono stati condannati ieri dal Gup del tribunale di Avezzano, con il rito abbreviato, a 7 anni e 6 mesi di reclusione.
Si tratta di Gianni Petrocchi, di 43 anni, e di Giuseppe Terragitti (45) di Roma.
Il terzo complice Carmelo Mortari - di Roma, 42 anni - aveva patteggiato la pena in un processo precedente.
Una condanna maggiore di quanto aveva chiesto il Pm, Stefano Gallo (6 anni e 8 mesi), che condusse le indagini con i Carabinieri di Avezzano e i Ris di Roma.
I rapinatori furono individuati grazie al loro DNA rilevato dalle macchie di sangue lasciate nel furgone dopo l'incidente in cui furono coinvolti.
Durante la fuga, su un furgone risultato rubato, i tre si schiantarono contro un'auto ad un incrocio e, subito dopo, contro il palo di un lampione.
Feriti e sanguinanti, i tre abbandonarono il mezzo e, sotto la minaccia delle armi, bloccarono un automobilista di passaggio impossessandosi della sua macchina.
Nel furgone abbandonato i carabinieri trovarono parte della refurtiva, circa 29 mila euro, due pistole, di cui una con il colpo in canna. Mortari e Petrocchi finirono in carcere nel 2008 in quanto ritenuti responsabili di altre due rapine a Avezzano e a Magliano dei Marsi.

12/05/10 9.50
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TRUFFE: DIECIMILA LITRI DI GASOLIO SEQUESTRATI NEL PESCARESE

PESCARA. Piu' di diecimila litri di gasolio sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza.
Il liquido è stato trovato in una rimessa di Cappelle sul Tavo a seguito del controllo di un autotrasportatore, titolare di una ditta individuale.
L'uomo, che ha 62 anni, aveva a disposizione una autobotte per il trasporto di gasolio che scaricava a cascata, senza il meccanismo conta litri, e in questo modo sarebbe riuscito a sottrarre, consegna dopo consegna, piccoli quantitativi di carburante.
A quanto pare a fine giornata l'uomo provvedeva a stoccare il carburante in apposite taniche da 25/30 litri per poi vendere in nero il prodotto nei pressi della sua abitazione, senza curarsi del fatto che il gasolio e' infiammabile e pericoloso.
Il carburante sequestrato e' stato affidato in giudiziale custodia a una ditta e l'uomo e' stato denunciato per truffa, per aver sottratto prodotto petrolifero ai clienti destinatari e per aver costituito un pericoloso deposito di materie infiammabili.
Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Valentina D'Agostino e proseguono per individuare altre consegne sospette nonche' per appurare l' entita' del fenomeno.
Ad occuparsi del caso e' stata la compagnia di Pescara, coordinata dal capitano Alfonso Rossi.

12/05/10 10.23