Palazzetto dello sport di Penne, è guerra tra l'assessore e la Vertigo 2000

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PENNE. E’ una battaglia via web e giornali. Quella ingaggiata dall’assessore allo Sport, Gabriele Pasqualone e dall’associazione sportiva Vertigo 2000. Oggetto del contendere: la contestata gestione del Palazzetto di Penne.


Una storia di cui avevamo ampiamente parlato in tempi non sospetti ma che ora, dopo l'inchiesta sugli appalti gestiti impropriamente secondo la procura di Pescara nell'area Vestina, catalizza su di sé molta più attenzione. Tanto da scomodare i politici, molto più "invogliati" di prima a scrivere note e comunicati chiarificatori.
Un effetto che si riversa anche sulla rete: il sito della Vertigo in pochi giorni ha avuto un aumento di visite mai registrato (+ 37%).
Ma pare che alcuni internauti si siano lasciati andare a frasi offensive e minatorie a danno dell'assessore Pasqualone che ha già sporto querela contro gli anonimi commentatori.
La Vertigo 2000 ha subito smorzato i torni dicendo: «se l'assessore considera minaccia l'italico vizio di promettere pomodori in faccia a chi non mantiene le promesse, non deve però preoccuparsi».
Invece la vicenda che da mesi racconta e documenta la Vertigo 2000, associazione di arrampicata sportiva, sembra avere molti punti in comune con l'inchiesta condotta dal pm Gennaro Varone, sfociata nell'arresto di cinque persone, tra cui il sindaco di Farindola. Tra i 31 indagati compare anche l'assessore ai Lavori pubblici (e allo Sport), Gabriele Pasqualone e il sindaco di Penne, Donato Di Marcoberardino.
I documenti resi pubblici dalla Vertigo, sul proprio sito internet, squarciano il velo del silenzio su anni di disservizi, dispetti, soprusi, risposte negate, promesse mai rispettate, accordi nascosti in merito alla gestione del Palazzetto dello Sport di Penne.
La Vertigo traccia un quadro nel quale la tesi è chiara: «le associazioni sportive locali e i cittadini di Penne sono stati oggetto di una serie di discriminazioni finalizzate a privilegiare un'associazione sportiva vicina a questa amministrazione comunale».
Ma a ben leggere tutta la trafila durata anni, questa o quella amministrazione pari son.
Cambiano gli assessori ma all'associazione resta impossibile praticare il loro sport dopo aver speso di tasca propria quasi 20 mila euro per attrezzare il palazzetto.
Ma l'assessore si difende : «la gestione del palazzetto dello sport è della Cpl Concordia e periodicamente l'Amministrazione comunale effettua dei sopralluoghi all'interno della struttura, anche in presenza di rappresentanti dell'Asd Vertigo 2000, come testimoniato da un verbale redatto. In qualità di Assessore comunale con delega allo sport, sono andato anche oltre le mie competenze per cercare di risolvere i vari problemi di utilizzo del palazzetto».
«Le continue dichiarazioni sono volte a strumentalizzare la situazione», si legge nella nota dell'assessore, «e non capisco il perchè e lo scopo: non si ha veramente l'interesse a tornare a svolgere l'attività all'interno del palazzetto o ci sono scopi politici?». «Semmai strumentale e politico», incalza l'associazione, «va valutato il comunicato per mascherare un sonoro ed incontestabile fallimento: per altri 6 mesi la situazione palazzetto al di là degli annunci di facciata non è mutata di una virgola».

LA SICUREZZA DEL PALAZZETTO E IL MATERIALE

Altro problema sul quale è concentrata l'attenzione è la sicurezza del Palazzetto e sul materiale della Vertigo (costato 20 mila euro).
«Questa Amministrazione comunale con delibera di giunta N.39 del 15/04/2010», ha precisato l'assessore, « ha approvato la bozza di contratto di comodato gratuito da stipulare con l'Asd Vertigo 2000 delle attrezzature di proprietà dell'associazione, per consentire al gestore Cpl Concordia di poter eseguire le necessarie certificazioni per praticare l'arrampicata sportiva».
Ma la Vertigo non ci sta e puntualizza: «tutto il materiale Vertigo è materiale mobile (appoggi, appigli, rinvii) certificato Uiaa (dichiarazione del produttore), tranne la sala boulder costruita in occasione della Coppa del Mondo 2006. La struttura da sottoporre a revisione periodica (scaduta il 28/02/2010) è di totale proprietà del Comune. Si tratta del muro vero e proprio. Per fare la revisione è necessario e sufficiente contattare la ditta che la ha realizzata e concordare le modalità. Tempi previsti? un giorno». L'unico punto su cui sono tutti d'accordo è il contratto di comodato d'uso in quanto, secondo la Vertigo, «la CPL Concordia essendo “gestore” deve disporre pienamente di tutto quello che si trova dentro il palazzetto».
Come andrà a finire?
m.r. 12/05/10 8.40

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