Italia 150: a Civitella si discute futuro della giustizia

Alessandro Biancardi

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CIVITELLA DEL TRONTO. Il dibattito sul futuro della giustizia in Italia passerà per Civitella del Tronto il 24, 25 e 26 giugno prossimi.


Ieri presso la sala Nassyria al Senato è stato infatti presentato il convegno "La tradizione giuridica partenopea e la nuova stagione della giustizia" che si terrà a Civitella del Tronto in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Un appuntamento importante, al quale non ha mancato di inviare un proprio messaggio il presidente del Senato, Renato Schifani, e che vedrà come palcoscenico la Fortezza di Civitella del Tronto, uno dei monumenti più rappresentativi del difficile e complesso percorso che ha portato all'Unità d'Italia.
Ed infatti il convegno sulla giusitizia, «guarda soprattutto – ha detto Giovanni Canzio, presidente della Corte d'Appello – in prospettiva, partendo con decisione dalla tradizione giuridica partenopea che tanta parte ha recitato nella formulazione di un'idea di giustizia».
L'appuntamento di Civitella del Tronto che tende a superare la forma del convengo per approdare invece in quella più moderna della convention, vedrà la partecipazione dei maggiori attori della giustizia in Italia: dal Csm all'associazione nazionale magistrati, dalle istituzioni come il presidente della commissione Giustizia al Senato, Filippo Berselli, al Governo che sarà rappresentato dal Sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo.
Come ha spiegato Giovanni Spinosa, presidente del Tribunale di Teramo e coordinatore scientifico della tre giorni di Civitella del Tronto, «la convention è divisa in quattro sessioni: la prima, 'L'unità d'Italia, la tradizione giuridica nazionale e il giudice nella Costituzione', è in programma nella mattinata del 24 giugno e vedrà gli interventi del presidente Gianni Chiodi, del segretario generale del Censis, Giuseppe De Rita e del sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano. La seconda sessione, 'Economia, Giustizia e Territorio', si terrà nella mattinata del 25 giugno; nel pomeriggio, invece, è prevista la terza sessione, 'La motivazione del provvedimento giurisdizionale'. Chiusura, infine, per la mattina del 26 giugno con la quarta sessione 'Il futuro della Giustizia'».

12/05/2010 8.28