Provincia di Pescara: sindacati in rivolta, si preme su stabilizzazione precari

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Provincia non risponde ai sindacati che avevano fatto richiesta di un incontro e viene proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti dell'Ente.


Lo hanno proclamato ieri le sigle Cgil Uil Confsal che hanno invitato i dipendenti a rispettare il normale orario di lavoro ma ad astenersi dallo svolgimento dello straordinario e a non svolgere funzioni che non rientrino nella propria categoria e profilo di inquadramento.
«Se l'amministrazione dovesse perseverare nel mantenimento di questo atteggiamento non si escludono ulteriori iniziative di lotta», avvertono.
Ma cosa denunciavano i sindacati nella lettera del 27 aprile?
Sostanzialmente una mancanza di confronto e dialogo con la Provincia ed alcune decisioni prese unilateralmente nel campo della organizzazione del lavoro.
«Non è di poco conto la problematica relativa al personale a tempo determinato (precario)», scrivevano i sindacati, «riguardo al quale è necessario definire un percorso sulla scia di accordi già in essere e che sono in attesa di completamento. Il sindacato è fortemente interessato alla tutela delle prospettive del personale di ruolo e alla revisione di alcuni servizi dell'ente che, benchè di importanza primaria, non hanno la possibilità di funzionare adeguatamente quali, a titolo esemplificativo: servizio viabilità e manutenzione strade; servizio manutenzione fabbricati;
servizio ecologico; servizio Polizia Provinciale».
Il sindacato inoltre ritiene «irrinunciabile un confronto sereno e concreto per «trovare soluzione tempestive alle problematiche suddette».
La politica dal canto suo si è già attivata per trovare soluzioni di stabilizzazione dei precari. Un problema spinoso perché per precari si intende anche chi da anni lavora su chiamata diretta e stabilizzare significa far diventare quegli stessi lavoratori dipendenti pubblici a tutti gli effetti e senza concorso (cosa tra l'altro vietata dalla legge).
Quasi nessuno però delle forze politiche è disposto a perdere voti e simpatia se c'è da assicurare lavoro a decine di persone.
Nel prossimo consiglio provinciale intanto sarà discussa una mozione dell'Idv firmata dal duo Allegrino-Sborgia nella quale si preme per la stabilizzazione.
La mozione ricorda la volontà politica concretizzatasi anche in alcuni incontri con i sindacati e con atti deliberativi di giunta e consiglio e sollecita la giunta a fare tutto il possibile per riconfermare gli impegni sottoscritti e stabilizzare i precari anche alla luce della loro professionalità acquisita.
La mozione non è stata firmata da tutto il gruppo dell'Idv, Attilio Di Mattia, con un messaggio sulla sua pagina Facebook si è detto fortemente contrario: «sarebbe sbagliato stabilizzare anni ed anni di clientele. Molti si chiedono che fine farebbero i precari senza pensare alla fine che hanno fatto tutti coloro che non agganciati politicamente non hanno avuto la possibilità di avere un lavoro precario».

12/05/2010 8.24