Inchiesta Mare Monti, torna in libertà Strassil

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Torna in libertà Carlo Strassil, il progettista della Mare-Monti arrestato il 19 aprile scorso.

Per lui l'accusa è quella di corruzione, nell'ambito dell'inchiesta sulla realizzazione della strada. La sua scarcerazione è stata decisa questa mattina dal Tribunale del Riesame dell'Aquila, a cui avevano fatto ricorso i suoi legali.
Secondo i giudici non vi sarebbe più pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove quindi l'ingegnere può lasciare il carcere di Regina Coeli dove era rinchiuso da quasi un mese.
Oltre a Strassil, che risulta essere anche consulente per la ricostruzione dell'Aquila, nell'inchiesta sono coinvolte altre 11 persone.
Tra loro gli imprenditori Carlo, Paolo e Alfonso Toto e l'ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso (indagato per concorso in truffa) e Fabio De Santis, quest'ultimo arrestato a Firenze nell'ambito dell'inchiesta sul G8 della Maddalena.
Secondo l'inchiesta portata avanti dalla procura di Pescara e diretta dal pm Gennaro Varone l'ingegnere avrebbe stravolto l'appalto della Mare Monti per renderlo economicamente vantaggioso alla società aggiudicataria.
Per il fermo cantiere, la Toto avrebbe ottenuto 2 milioni di euro.
Gli atti pubblici e lo stesso progetto, dice sempre l'accusa, sarebbero stati redatti direttamente dalla Toto costruzioni e fatti firmare da Strassil ai funzionari pubblici i quali, invece, avrebbero dovuto realizzare direttamente quella attività.
Nelle scorse settimane alla "Toto Costruzione Spa" sono stati sequestrati 2 milioni di euro, a Strassil un milione di euro e 170 mila euro alla società "Archingroup" riconducibile a Strassil e 200 mila euro alla societa' "R&L" del figlio.

11/05/2010 15.45

LE INDAGINI INTANTO CONTINUANO

Il filone aperto con la Mare-Monti si allarga e potrebbe sconfinare dalla provincia di Pescara.
Intanto continuano le perquisizioni e i sequestri nell'ambito dell'inchiesta: ieri, gli agenti del corpo forestale dello Stato, coordinati da Guido Conti, hanno perquisito, a Roma, una società intestata al figlio di Strassil, sequestrando una gran quantità di documenti ora al vaglio del pm Gennaro Varone.
I documenti raccolti però non riguarderebbero solo le vicende della Mare-Monti. Nei giorni scorsi si era parlato anche di possibili filoni che potevano interessare altri appalti pubblici in altre regioni italiane e la stessa ricostruzione acquilana.
Intanto il pm Varone farà opposizione al provvedimento del riesame cioè provando a dimostrare che il pericolo di reiterazione del reato o di inquinamento probatorio sarebbe ancora sussistente.

11/05/2010 18.21


[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=Strassil&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SULL'INCHIESTA MARE MONTI[/url]