Pesca, Torre Cerrano: presentata nuova proposta di zonizzazione

Alessandro Biancardi

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TERAMO. E' stata formalmente presentata al Ministero dell'Ambiente dall'assessore alla Pesca, Mauro Febbo, la proposta di adottare una nuova zonizzazione nell'area marina protetta Torre del Cerrano, e, di conseguenza, consentire la pesca dei molluschi bivalvi ed il relativo transito delle imbarcazioni che la esercitano.

Tali attività sono attualmente vietate dal Decreto ministeriale 218/2009.
Lo ha reso noto lo stesso Assessore al termine della riunione pomeridiana che si è svolta a Roma , con il direttore generale del Ministero, Aldo Cosentino.
L'assessore Febbo ha spiegato che il Ministero dell'Ambiente «si è mostrato disponibile in quanto la proposta non solo è frutto di un'intensa azione concordata con tutti i soggetti interessanti, dalle associazioni di categoria alla delegazione dei pescatori aderenti al consorzio gestione delle vongole Cogevo, ma anche perché è accompagnata da un'ottima relazione scientifica, sulla base di un parere tecnico dell'Istituto zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise. Partendo da questi elementi, si potrà arrivare quanto prima ad una condivisione per un accordo che potrebbe essere perfezionato già la prossima settimana». «All'interno della nuova "Zona D" - ha continuato l'Assessore - che comprende una fascia costiera di circa sette chilometri di lunghezza, da 500 metri ad 1 miglio marino dalla costa, la pesca sarà praticata nel rispetto di rigorose regole di gestione e pesca sostenibile, come per esempio, la limitazione delle giornate e ore di pesca, il contenimento del numero delle imbarcazioni, l'interruzione delle attività durante il periodo riproduttivo».
Infine, secondo l'assessore Febbo, il divieto di pesca introdotto dal decreto ministeriale nell'area "Torre del Cerrano" produce «effetti e conseguenze anche sulla marineria del compartimento marittimo di Pescara, atteso che la sottrazione di una zona marina che rappresenta il 10 per cento del compartimento stesso finisce per aggravare la crisi del settore e comprometterne l'attività gestionale, con inevitabile aumento della pressione sullo stock ittico considerato».
Inoltre, ha concluso l'Assessore «ho spiegato che per una migliore e più funzionale gestione del territorio sarebbe necessario coinvolgere il Co.ge.vo. Abruzzo, cui, peraltro, è stata affidata per legge la gestione della risorse ittica, nel Cda dell'Associazione "Terre del Cerrano"».
11/05/2010 12.17