Loculi Vasto, Del Prete: «non si può più aspettare»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Non ci sono più attenuanti: «il ritardo per il completamento dei 1135 loculi cimiteriali dimostra l’incapacità del sindaco di dare concretezza a progetti che sarebbero dovuti essere completati nel 2009».

Nicola Del Prete, del coordinamento regionale di Alleanza per l'Italia, tocca un argomento sensibile: l'emergenza loculi che, a breve, esploderà se non verrà completato il vecchio progetto.
«Nel giugno 2009, quando ero assessore ai lavori pubblici - ricorda Del Prete- l'ingegner Suriani, dell'ufficio tecnico dei Lavori Pubblici, certificò l'ultimazione dei lavori del 1° lotto dei 1135 loculi, un appalto affidato alla Catenacci tecnoimpianti de l'Aquila che, come tutti ricorderanno, si aggiudicò la gara dopo l'uscita di scena della Saem Costruzioni di Roma».
Il primo lotto, per il quale si rese necessario un adeguamento dei prezzi e del progetto stesso, venne completato a giugno.
Sarebbero bastati un paio di mesi, secondo Del Prete, per un secondo appalto relativo al suo completamento, perchè le strutture erano state riconsegnate al grezzo. Nell'annualità 2009, del piano triennale delle opere pubbliche, venne previsto in bilancio l'importo di 350 mila euro per le opere di completamento del 1° lotto. «Ebbene, con il Lapenna quater, quest'opera è rimasta impantanata perchè il mutuo richiesto non è stato erogato», continua l'esponente di Alleanza per l'Italia.
«Non ci sono giustificazioni che tengano. L'importanza di quest'opera è vitale per la città. Adesso l'amministrazione comunale ci dirà che il mutuo è pronto, è solo da perfezionare, così come pure la gara d'appalto. Passeranno altri mesi. Sarà pure così. Intanto è trascorso un anno senza alcun passo avanti».
Più di qualche cittadino, racconta sempre Del Prete, stanco di attendere il completamento dell'opera in questione,avrebbe già pagato i loculi che devono essere ancora completati.
«Ciò significherebbe che le somme per la vendita dei loculi sarebbero state già iscritte in bilancio da parte del comune e, magari, spese. Al posto di fantasticare sulle filovie - conclude Nicola Del Prete- , l'assessore al ramo farebbe bene a dare risposte su quelle opere già avviate che avrebbero dovuto essere consegnate alla fruibilità pubblica da diverso tempo».


11/05/2010 9.23