Prostituzione, a Controguerra il sì ad aree di sosta per lucciole

Alessandro Biancardi

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CONTROGUERRA. Il sindaco di Controguerra Mauro Giovanni Scarpantonio dice sì alle aree riservate alle prostitute.

Una idea utile non certo per debellare il fenomeno ma almeno per farlo scomparire dalla vista dei cittadini.
D'accordo con lui per il cosiddetto "zoning" è anche l'associazione On The road di Martinsicuro che apre alla discussione per l'individuazione di luoghi appartati nei comuni che si affacciano lungo la Bonifica del Tronto, quelli cioè di Ancarano, Controguerra, Sant'Egidio alla Vibrata, Martinsicuro e Colonnella.
Scarpantonio si è detto disponibile a riunire intorno ad un tavolo i colleghi sindaci per eliminare dalla strada il fenomeno, valutando la possibilità di trasferire l'esercizio del meretricio in zone appartate, lontano dagli occhi della gente.
Un cambio di posizione radicale per il primo cittadino di Controguerra, quindi, che quasi tre anni fa venne ribattezzato "sindaco sceriffo" perchè per primo in provincia di Teramo firmò l'ordinanza di divieto di contrattazione di prestazioni sessuali sul territorio comunale.
In quel frangente, infatti, vennero elevate decine di contravvenzioni. Adesso però si pensa ad una "zona franca" lungo gli oltre 10 chilometri di Bonifica.
Vincenzo Castelli, presidente di On the Road concorda: «La nostra opinione è che interventi di urbanistica sociale e di mediazione dei conflitti siano possibili sul nostro territorio».
Per il presidente, quindi, andrà considerata la strutturazione dello zoning, non come una mera ghettizzazione dei luoghi in cui ci si prostituisce, «ma come gestione e organizzazione intelligente degli spazi urbani in un'ottica di creazione di sicurezza della comunità locale e della tutela dei diritti dei cittadini. Potrebbe essere un utile strumento di governance territoriale da parte di forze dell'ordine, degli enti locali e delle associazioni no profit oltre che di tutela delle stesse prostitute (che oltre ad essere molto spesso vittime di tratta, subiscono frequenti violenze e costanti prevaricazioni)».

11/05/2010 9.16