Precari Provincia Teramo, Catarra: «fasullo promettere la stabilizzazione»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1940

TERAMO. Il presidente Catarra presenta il suo bilancio e risponde alla minoranza: «Il compito più difficile è trovare soluzioni ai numerosi problemi lasciati da loro»


Conti a posto, debiti fuori bilancio pagati, nessun taglio ai servizi e tanto meno a quelli destinati ai disabili, una dote per le strade di 5 milioni di euro contro il milione e 500 mila dell'anno scorso: il presidente Catarra ha sintetizzato così, questa mattina in conferenza stampa, le linee del bilancio 2010 e rispondendo alle polemiche sollevate in questi giorni dalla minoranza ha affermato: «vorremmo essere attaccati per problemi causati da noi non per le soluzioni che siamo stati costretti a trovare ai tanti troppi problemi lasciati da loro».
Il preventivo 2010 sarà portato in Consiglio il prossimo 25 maggio: «non perché siamo in ritardo ma perché qualsiasi bilancio approvato a dicembre è fasullo in quanto a quell'epoca non si ha alcuna certezza delle poste in entrata e in uscita Le passate amministrazioni hanno sempre fatto così, approvando bilanci non rispondenti all'effettiva economia dell'ente causando dei veri disastri: noi vogliamo fare una cosa diversa, programmando sulla base di elementi certi».
Sulla società strumentale in house, che invece approderà in Consiglio il prossimo 20 maggio, Catarra ha specificato che sarà totalmente a capitale pubblico, senza alcuna rilevanza economica - quindi non gestirà il patrimonio e non farà utili - non avrà contatti diretti con i cittadini.
Per quanto riguarda la situazione dei precari dell'ente ha ribadito che «ogni promessa di stabilizzazione, stando a quanto previsto dalla normativa, è totalmente fasulla: lo sanno bene i sindacati lo sa bene la minoranza che ha illuso per anni queste persone tanto è vero che prima di andar via hanno rinnovato il contratto ai precari solo per 18 mesi e non 36».
Il personale della società in house, che avrà un capitale iniziale di 10 mila euro, dovrà comunque essere assunto sulla base di una selezione pubblica: «è naturale che chi ha lavorato tanti anni nella pubblica amministrazione potrà vantare titoli maggiori ma sempre secondo quanto previsto dalla normativa».
L'assessore al Bilancio, Davide Calcedonio, si è soffermato sugli aspetti pià squisitamente politici che si evincono dal rendiconto del 2009 e che «confermano tutte le previsioni che avevamo fatto all'inizio della consigliatura quando la minoranza ci dava per visionari».
Nel bilancio del 2009, secondo l'assessore «l'amministrazione di centrosinistra aveva trascurato fra le spese almeno 1 milione di euro. Tutto l'avanzo di amministrazione è stato utilizzato per questo, pagare i debiti fuori bilancio. E non è finita, perché bisogna sanare il 2007 e il 2008 per il servizio di trasporto dei disabili e ci vogliono almeno altri 2 milioni di euro per chiudere situazioni pregresse. D'Agostino ci è costato quanto la crisi economica».
Anche Di Giacinto ha fatto un passaggio sui supposti tagli ai servizi parlando della formazione diretta: «loro, giunta di centrosinistra, avevano utilizzato i fondi della Regione per fare altro. Noi, amministrazione di centrodestra, abbiamo ricominciato a fare i corsi».
«Il nostro sarà un bilancio vero e trasparente – ha annunciato – con l'introduzione dell'analisi economica dei servizi saremo in grado in ogni momento non solo di monitorare la spesa ma di valutare il rapporto costo-benefici di ogni iniziativa».

10/05/2010 16.25