Stupro di gruppo a L'Aquila, continuano le indagini

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L'AQUILA. Continuano le indagini da parte dei carabinieri del reparto operativo dell'Aquila, dopo lo stupro di gruppo di una ventenne aquilana nella notte tra giovedì e venerdì.


La ragazza, subito ricoverata al pronto soccorso dell'ospedale San Salvatore ha raccontato di essere stata aggredita e violentata da più persone.
Il fatto si è verificato nei pressi di un bar tra le frazioni di Paganica e San Gregorio, dove la ragazza - che lavora in un altro locale alle porte del capoluogo - si è fermata insieme a un collega finito il turno di lavoro.
Secondo una prima ricostruzione parziale, resa difficile dallo stato confusionale e dai continui vuoti di memoria, la ragazza, che risiede in una frazione nella zona ovest, sarebbe stata avvicinata e aggredita nei pressi del bar.
Da lì il vuoto più totale.
Gli investigatori stanno ascoltando testimonianze, a cominciare dal collega che era con lei, il quale avrebbe riferito di essere andato via prima dell'accaduto.
Per le indagini è stato coinvolto il Ris (Reparto investigazioni scientifiche) di Roma.
Vestiti e oggetti personali sono stati inviati ai laboratori e sono stati effettuati accertamenti sull'automobile della ragazza, anche se al momento non è possibile stabilire se la presunta violenza è stata consumata all'interno del veicolo.
Le prime visite condotte al San Salvatore, sembrano accreditare l'ipotesi di un rapporto sessuale consumato.
Per il resto è emerso poco o nulla: se da un lato sembra che le persone coinvolte nella presunta aggressione siano almeno in due, è «veramente troppo presto» - secondo quanto riferito dagli stessi inquirenti - per parlare di violenza di gruppo.
Tutta da accertare anche la possibilità che la ragazza sia stata stordita, anche attraverso l'utilizzo di sostanze narcotizzanti, e condotta con la forza in un luogo in disparte.
Elementi che costituirebbero delle aggravanti.

10/05/2010 9.48