L'ex manager Caporossi: «I piccoli ospedali li ho salvati io»

Alessandro Biancardi

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L'ex manager Caporossi: «I piccoli ospedali li ho salvati io»
LANCIANO. Chi ha paura di Michele Caporossi, l'ex manager della Asl Lanciano-Vasto?
Il suo fantasma riappare ogni tanto, molto più di quello di Mario Maresca, che dirigeva la Asl di Chieti e che pure ha dato il via ai controlli su Villa Pini “disturbando” chi era per il mantenimento dei controlli all'acqua di rose.
Caporossi è stato evocato più volte a Casoli in quasi tutti gli interventi di area centrodestra durante il Convegno organizzato dalla Cisl sul futuro del locale ospedale.
In realtà l'ex manager - in carne ed ossa - era a pochi km in un analogo convegno sul problema dell'ospedale di Lanciano, organizzato dal Pd ed il suo intervento ha suscitato le risposte piccate di chi (il centrodestra) proprio non lo vuole sentire nemmeno nominare.
Il perché è presto detto: l'ex manager sostiene, documenti alla mano, che è stato lui a salvare i piccoli ospedali, dando a ciascuno un ruolo ed una funzione specifica.
Cosa non gradita ai nuovi amministratori regionali (consiglieri ed assessori) che invece rivendicano alla loro parte politica il salvataggio di questi piccoli presidi ed al contrario accusano l'ex manager di aver lavorato per la chiusura ed il ridimensionamento dei piccoli ospedali.
Lo abbiamo rintracciato per chiedergli come spiega tante critiche.
«Si, sono informato di questo linciaggio – spiega al telefono - mi riferiscono anche di manifesti e di volantini diffusi a tappeto nei Comuni dell'alto Aventino (Gessopalena, Lama dei Peligni, Civitella Messer Raimondo etc.) dove ancora una volta si stravolge la verità e dove vengo attaccato con una serie di false affermazioni secondo le quali avrei la reponsabilità della chiusura dell'ospedale di Casoli. E' esattamente tutto il contrario».
Tanti nemici, tanto onore?
«Io sono un tecnico e rispondo con i fatti e non con la politica – spiega divertito – il Piano industriale che oggi viene applicato è quello mio ed è stato approvato con atto formale nell'agosto scorso dal Commissario Gino Redigolo, nominato dal governo Berlusconi. Questo Piano, cioè Caporossi – checché ne dicano il sindaco Tavani e i suoi colleghi più faziosi - conserva tutti e cinque gli ospedali della ex Asl assegnando ad ognuno un ruolo chiaro. Non lo hanno letto, altrimenti non parlerebbero così contro di me».
Forse avevano altre proposte?
«Tavani ed altri sindaci parlavano di Asl di montagna, un'idea che ha fatto ridere l'Italia sanitaria e che fu giudicata “incommentabile” dal commissario Redigolo – conclude Caporossi – quando altrove e in Abruzzo si tagliano le Asl, se ne voleva un'altra.... Senza dire che il ministro Fitto ha ottenuto dalla Corte costituzionale una dichiarazione di incostituzionalità per i “distretti sanitari montani” del Lazio. Forse mi attaccano perché il mio Piano ha salvato tutti i 5 ospedali della mia Asl».

s. c. 10/05/2010 8.11

Estratto Piano Asl Lanciano Vasto


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