Ed il sindaco ordinò: vietato coltivare fave a Pineto

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

10642

PINETO. Divieto assoluto di coltivazione di fave nel comune di Pineto. Lo ha stabilito con una ordinanza dello scorso 4 maggio il sindaco Luciano Monticelli.


Un provvedimento a prima vista bizzarro ma che invece avrebbe ragioni di tutela della salute.

Al momento, infatti, in un campo di via Rotabile per Casoli c'è un campo coltivato a fave.
Lì vicino, però, vive una famiglia affetta da carenza congenita dell'enzima glucosio 6-Phosphato che determina la malattia comunemente denominata favismo.
Questa malattia si manifesta come una grave forma di anemia tradizionalmente osservata dopo l'ingestione di fresche o secche, crude o cotte o di piselli, o dall'assunzione di determinati farmaci come sulfamidici, salicilati, chinidina e alcuni antimalarici.
Da qui la decisione del Comune di intervenire visto anche il parere del Ministero della Salute del luglio del 2008 con il quale si evidenzia che pur non essendoci prove scientifiche che l'inalazione del polline di fava scatenino crisi, si evidenzia comunque la capacità del polline di provocare malessere alle persone affette da questa patologia.
Il Comune chiarisce anche che la libera iniziativa economica può essere ristretta per motivi gravi di interesse generale e per tutelare la salute pubblica, come in questo caso.
Da qui è scattato il divieto temporale («fino a prossima ordinanza», avverte Monticelli), di coltivare fave. Non solo le coltivazioni esistenti dovranno essere rimosse e distrutte a cura dei coltivatori stessi. Vigilerà sia la polizia municipale che il servizio igiene e sanità della Asl.

08/05/2010 14.27