Teramo, danneggiate nella notte le nuove biciclette per il bike sharing

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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TERAMO. Un atto vandalico che si commenta da solo ed avrebbe bisogno di una repressione esemplare. Così questa notte a Teramo alcuni vandali incivili hanno pensato di colpire e danneggiare le nuove biciclette appena installate dal Comune per il progetto di bike sharing.

TERAMO. Un atto vandalico che si commenta da solo ed avrebbe bisogno di una repressione esemplare. Così questa notte a Teramo alcuni vandali incivili hanno pensato di colpire e danneggiare le nuove biciclette appena installate dal Comune per il progetto di bike sharing.

Proprio di recente era stata presentata l'iniziativa che ha portato visibilità e notorietà a Teramo ed al sindaco Brucchi e forse anche per questo i vandali hanno voluto colpire proprio le biciclette.
Il Comune, infatti, si è fatto promotore di un progetto di condivisione delle due ruote per abbattere l'inquinamento ed il traffico ed aumentare la qualità della vita.
Brucchi anche a nome della intera giunta ha lanciato parole di fuoco.
«Non è più tollerabile, in alcun modo, l'arroganza e la vigliaccheria di chi, durante la notte, fa della nostra città il teatro della propria inciviltà», ha detto il primo cittadino, «invito le forze dell'Ordine tutte ad alzare la soglia della sorveglianza, per impedire che eventi di questa natura continuino a turbare la tranquillità del vivere teramano. Prendo l'impegno perché, con tutte le forze, il Comune possa varare una campagna che miri alla definitiva cancellazione di queste barbarie notturne. Auspico infine un chiaro, netto, immediato e incondizionato atto di condanna da parte di tutte le forze politiche, in particolare della minoranza in consiglio comunale nonché delle forze sociali e culturali cittadine».
Intanto tutte le biciclette distrutte saranno sostituite.



«Io non sono il sindaco di queste persone», ha aggiunto Brucchi, «è davvero avvilente, sconcertante e preoccupante, il fatto che la nostra città, per la quale tutti, non solo noi amministratori, ma anche i cittadini, profondiamo il massimo impegno per crescere e migliorare, debba essere ostaggio dell'imbecillità di una sparuta minoranza di incivili, che non si riconoscono nelle regole del vivere civile e fanno della loro incapacità di pensiero il manifesto della loro vita. Quando sono stato eletto, ho detto che sarei stato il Sindaco di tutti i teramani, ma gli eventi della notte scorsa, il danneggiamento di una “piccola cosa” quale le biciclette del bike sharing, ma dal grandissimo valore simbolico, è l'atto finale di un percorso di devianza dal vivere “normale” che non voglio e non posso più tollerare. Per questo, non mi sento e non voglio più essere il Sindaco di queste persone, perché non sono e non meritano diritto di cittadinanza nella nostra città. Prometto ai teramani civili e responsabili», ha concluso Brucchi, «a quelli veri, che vivono nella nostra città e per la nostra città, che questo atto non resterà impunito, che faremo tutto il possibile perché siano individuati i responsabili. Domani, con la biciclettata in città, organizzata in occasione della giornata nazionale della bicicletta, dimostreremo a questa minoranza di incivili, che Teramo non si ferma e che pedalerà unita verso la civiltà».

08/05/2010 12.40