«Pronto soccorso Pescara inadeguato», si studia come migliorarlo

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. L’ospedale civile di Pescara ha bisogno di un nuovo Pronto Soccorso, più grande, più attrezzato e soprattutto capace di garantire un trattamento più idoneo dei pazienti.


Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Sanità Vincenzo Berghella nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare le risultanze del sopralluogo di ieri della Commissione presso il Pronto Soccorso del nosocomio ‘Santo Spirito' di Pescara.
Il Pronto Soccorso dell'ospedale civile conta un bacino di utenza di circa 200mila persone, una cifra destinata a lievitare in prossimità del periodo estivo, con l'arrivo di bagnanti e turisti.
«Diventa quindi prioritaria la risoluzione delle criticità emerse ieri nel corso del sopralluogo», ha detto Berghella: «sale d'attesa ancora insufficienti per contenere i pazienti, difficoltà di manovra per le ambulanze a causa della mancanza di uno spazio esterno adeguato, e soprattutto, la carenza di ‘punti di osservazioni brevi', ossia di posti letto attrezzati per monitorare i casi non urgenti ma che potrebbero comportare lo sviluppo di una patologia entro le quarantotto ore successive».
Come ha verificato il Presidente Berghella, in realtà una soluzione al problema già c'è: «bisognerebbe riprendere un progetto varato dieci anni fa, già appaltato, e poi finito nel dimenticatoio poiché scaduti i termini. Il piano prevedeva il trasferimento del Pronto Soccorso nei locali situati nella parte centrale dell'ospedale, un'area sicuramente più agevole e idonea ad ospitare il servizio».
Nei prossimi giorni la Commissione consiliare Sanità si attiverà per valutare tale ipotesi.

08/05/2010 9.50