Deceduto per garza nello stomaco:«ospedale Lanciano estraneo alla vicenda»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Nessun corpo estraneo era visibile nell’addome del paziente dopo l’operazione all’ospedale “Renzetti” di Lanciano.

LANCIANO. Nessun corpo estraneo era visibile nell'addome del paziente dopo l'operazione all'ospedale “Renzetti” di Lanciano.
E' quanto emerge dai rilievi della commissione di indagine interna che, su incarico del direttore Sanitario Aziendale Amedeo Budassi, ha analizzato tutti i referti in possesso dell'ospedale relativi al caso del settantaduenne calabrese deceduto nei giorni scorsi in seguito a un'infezione causata da una garza nell'addome.
Quest'ultima sarebbe stata dimenticata nel corso di una delle diverse operazioni chirurgiche cui il paziente è stato sottoposto, una delle quali proprio presso l'ospedale lancianese nel luglio 2008.
La commissione ha riesaminato la cartella clinica del paziente, il referto di sala operatoria e le radiografie effettuate prima e dopo l'intervento chirurgico.
Proprio le lastre relative alla fase post-operatoria non evidenziano alcun corpo estraneo all'interno dell'area dell'addome interessata all'operazione.
A tal proposito, chiariscono dall'Asl, presso il blocco operatorio del “Renzetti” si utilizzano già da tempo garze radio-opache, visibili cioè con le normali radiografie.
Inoltre dal riesame della cartella clinica e del referto di sala operatoria risulta che la ferrista, al termine dell'intervento, ha effettuato e riscontrato regolare il conteggio numerico dei ferri e delle garze impiegati nel corso dell'intervento.
Sulla base degli elementi in suo possesso, quindi, la commissione d'inchiesta, composta dal direttore sanitario dell'ospedale di Lanciano, Marzia Mucci, dal direttore dell'Unità Operativa di Radiologia, Franco Ruggieri, dal direttore dell'Unità Operativa di Urologia, Carlo Manieri, e dal medico legale Raffaele Ciccarese, affermano «con certezza» che nell'area interessata dall'intervento chirurgico effettuato a Lanciano «non vi era nessun corpo estraneo».
L'ospedale frentano non era però l'unico in cui l'uomo era stato sottoposto ad un intervento chirurgico negli ultimi anni: altre cartelle sono state infatti acquisite in ospedali delle Marche e della Lombardia.

07/05/2010 15.42