Vigile di Nocciano querelò vice sindaco, «il fatto non sussiste»

Alessandro Biancardi

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NOCCIANO. Presso il Giudice di Pace di Pianella si è concluso, con l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”, il procedimento penale a carico del vice sindaco di Nocciano, Vincenzo Palumbo.


A querelarlo, fa sapere Palumbo, era stato il vigile urbano Mario Di Gregorio con l'accusa del reato di minaccia per avergli prospettato nel corso di una discussione, di «fargli passare un guaio».
«Il Giudice», racconta oggi il vice sindaco, che è stato assistito dall'avvocato Gabriello Vigliotti, «non ha ritenuto attendibile la testimonianza del tecnico comunale Chiola Elvano».
La vicenda, del tutto distinta da quella con risvolti ben più gravi di qualche mese fa a Nocciano (che portò all'arresto del primo cittadino, Marcello Giordano, del city manager Jean Dominique Di Felice e l'iscrizione nel registro degli indagati di 3 assessori), vede però incontrarsi sulla stessa strada (quella dello scontro) sempre gli stessi protagonisti a dimostrazione che il clima in paese è da tempo infuocato.
C'è il celebre vigile, il maresciallo Di Gregorio, che con i suoi racconti ha fatto esplodere l'inchiesta raccontando di presunti illeciti e violazioni che sono valse l'accusa di tentata concussione in concorso, abuso d'ufficio, favoreggiamento personale, rifiuto d'atti d'ufficio.
C'è anche il tecnico Chiola, nell'inchiesta testimone insieme al vigile e testimone anche nella querela.
Poi c'è il vicesindaco Palumbo, querelato assolto nella vicenda davanti al giudice di pace e indagato nell'inchiesta della Procura di Pescara.
Nonostante le due vicende siano totalmente distinte, però, il vice sindaco azzarda qualche similitudine.
Palumbo, infatti, si è sempre difeso sostenendo che il vigile e il tecnico Chiola «agiscono secondo un disegno precostituito, messo in atto con particolare zelo nei confronti della maggioranza, in particolare contro la giunta, influenzata dal desiderio di mettere a nudo, a volte con scrupolo eccessivo, fatti di scarsa rilevanza o addirittura inesistenti, con il puro obiettivo di indebolire politicamente l'attuale giunta e sovvertire la maggioranza, come già avvenuto con altra amministrazione precedentemente».
«Il geometra Chiola», insiste Palumbo, «è fratello del Fabio Chiola candidato nella lista “ Crediamoci: Nocciano Rinasce”, uscita sconfitta alle ultime elezioni amministrative e il vigile Di Gregorio Mario è il fratello dell'avvocato Franco Di Gregorio, capogruppo della minoranza, già assessore di cui ne era il candidato a sindaco».
Ma per la Procura di Pescara i due sono ritenuti più che attendibili e se la querela si è chiusa con un nulla di fatto per l'altra inchiesta bisognerà attendere il processo che ricostruisca la verità giudiziaria dei fatti.

a.l. 07/05/2010 9.56

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