Tratta esseri umani, protocollo tra Procura di Teramo e enti locali

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Centodiciannove le vittime di tratta di esseri umani aiutate ad uscire da situazioni di gravissimo sfruttamento sessuale o lavorativo.


Quadruplicato il numero dei procedimenti giudiziari e delle sentenze a carico di soggetti o organizzazioni criminali accusate di tratta, grave sfruttamento, riduzione in schiavitù.
Sono questi i risultati ottenuti dal 2005 ad oggi in provincia di Teramo grazie all'applicazione di un protocollo proposto dall'associazione On the Road e attivato dalla Procura coinvolgendo Forze dell'Ordine, Enti Locali e operatori sociali.
Dopo cinque anni di sperimentazione e un altro lusinghiero risultato, ovvero l'assunzione del protocollo da parte della Direzione Nazionale Antimafia come modello per tutte le Procure, l'associazione On the Road e la Procura di Teramo ne hanno promosso un aggiornamento che, siglato il 28 aprile, è stato presentato oggi a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel contrasto al fenomeno della tratta e nel sostegno alle persone che ne sono vittime.
E' stato lo stesso procuratore Gabriele Ferretti ad illustrare le linee guida per l'identificazione delle vittime di tratta ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, Enti Locali, Direzione Provinciale del Lavoro, Asl, Ambiti Sociali, Sindacati, Associazioni datoriali e del privato sociale.
Il protocollo sta già facendo scuola nelle realtà più vicine: le procure di Pescara e di Ascoli Piceno si apprestano a riproporre lo stesso modello di intervento sui propri territori.
Ma se le parole chiave dell'incontro sono state “fare rete” , ovvero lavorare in stretta collaborazione per dare risposte sia in termini di sicurezza che di solidarietà, la richiesta ricorrente è stata altrettanto condivisa: per rendere efficace questo approccio è necessario che le istituzioni garantiscano sostegno economico.
«Negli ultimi anni le risorse destinate al sociale e in particolare alla tratta sono progressivamente diminuite. – ha spiegato il presidente di On the Road Vincenzo Castelli – Continuando in questo modo rischiamo di non poter più garantire gli stessi standard di intervento».
La risposta più incoraggiante è giunta dall'assessore al sociale del Comune di Teramo, Giorgio D'Ignazio, che ha dichiarato : «Non ci tireremo indietro».

07/05/2010 9.12