Morto per una garza nell'addome, indagini anche a Lanciano

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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LANCIANO. Coinvolge anche l'ospedale di Lanciano l'inchiesta aperta dalla Procura di Catanzaro sulla morte di V. P., 72 anni, avvenuta nelle scorse settimane nel capoluogo calabrese.


Una storia che al momento sembra la più classica vicenda di malasanità. Ma sono ancora tanti i punti oscuri che bisognerà approfondire nelle prossime ore.
L'autopsia ha stabilito che il decesso dell'uomo è certamente legato ad un'infezione provocata da una garza lasciata nell'addome dell'anziano dopo un'operazione chirurgica.
I carabinieri ieri mattina hanno acquisito nel nosocomio abruzzese la cartella clinica dell'uomo, che nel 2008 fu operato a Lanciano per una patologia alla prostata.
L'ospedale frentano non è però l'unico in cui l'uomo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico negli ultimi anni: altre cartelle sono state acquisite in ospedali delle Marche e della Lombardia.
Dai riscontri i periti dovranno stabilire la compatibilita' della posizione della garza con l'intervento
eseguito ed accertare dunque eventuali responsabilita' dei medici.
Anche la Commissione errori sanitari, presieduta da Leoluca Orlando, ha deciso di aprire un'indagine sulla vicenda, parallelamente a quella intrapresa dalla procura calabra.
«La Commissione – ha annunciato Orlando - procederà a tutti gli accertamenti ed adempimenti di competenza su questo incredibile caso di malasanità ed inserire eventualmente questo caso tra quelli già oggetto di analisi».
Secondo una prima ricostruzione - l' uomo si è presentato nei giorni scorsi in ospedale a Soverato con febbre alta e sintomi di una grave infezione.
I medici hanno poi deciso di trasferirlo nel più attrezzato policlinico universitario di Catanzaro.
Le condizioni della vittima sono però subito apparse disperate e poco dopo è arrivato il decesso.

06/05/2010 10.23