Lo Zito, 12 maggio parte processo per calunnia. Grillo lo segue nel blog

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L'AQUILA. Comincerà il prossimo 12 maggio il processo a carico del maresciallo Lo Zito. Il blog di Beppe Grillo ha annunciato che seguirà le singole udienze.

Il procedimento giudiziario è stato intrapreso dai revisori della Croce Rosa dopo le accuse mosse dal maresciallo Lo Zito sulla gestione delle casse della croce rossa.
Il Maresciallo fino all'11 agosto 2008 , era in forza presso il Comitato Regionale CRI dell'Abruzzo, con compiti di gestione amministrativa.
Durante la sua attività, ha raccontato più volte e denunciato nelle sedi competenti, avrebbe rilevato che l'allora presidente, ora Commissario del Comitato Regionale Abruzzo, Maria Teresa Letta, sorella del più famoso Gianni Letta, «non svolgeva la sua funzione in modo conforme alla legge e ai regolamenti, occupandosi quest'ultima anche di attività prettamente amministrativa, tra cui la gestione autonoma e tutt'altro che trasparente del denaro pubblico con rispettivi conti correnti gestiti a sua firma».
Lo Zito racconta anche di aver riscontrato l'assenza dei libri contabili presso la sede Cri, la mancata istituzione del registro delle Ordinanze Commissariali e delle Determinazioni Direttoriali, l'assenza del partitario delle fatture sia attive che passive presso la sede CRI, la scarsa chiarezza sul patrimonio immobiliare e relativo utilizzo, la gestione personale di un proprio protocollo diverso da quello ufficiale, la presenza di carta intestata riportante un numero di fax non corrispondente a quello della sede Regionale Il maresciallo aveva anche fatto presente che la stessa Letta rivestiva un doppio incarico, in quanto oltre ad essere presidente del Comitato Regionale CRI Abruzzo, era anche responsabile amministrativa del Comitato Locale CRI di Avezzano: «una incompatibilità del 100%», ha spiegato Lo Zito, «perchè controllato e controllore erano la stessa persona»
Il maresciallo inizialmente ha provveduto a fare le dovute segnalazioni presso i competenti Organi della sede Centrale CRI di Roma, alle quali è seguita un'ispezione da parte di tre componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, che si sarebbe conclusa con nulla di fatto
Vista la situazione, il Maresciallo ha reso pubblico “l'esito” di tale ispezione ed è stato querelato per calunnia, non solo dai tre revisori, ma da 7 membri dello stesso collegio.

06/05/2010 9.17

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L'INTERVISTA DEI GRILLI ROMANI A LO ZITO