Ecologica srl. Le nomine e le lotte intestine del Pd provinciale

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. «Castricone deve decidere se vuole governare gli enti con la destra o con la sinistra».


Il segretario provinciale aggiunto del Pd, Antonio Di Marco (sindaco di Abbateggio) ha commentato così la nomina del nuovo presidente di Ecologica srl, braccio operativo della società mista, Ambiente spa, che gestisce i rifiuti nella provincia di Pescara.
Dopo l'epurazione dal Cda di Ambiente spa del consigliere Antonio Di Girolamo (Pd, [url=http://www.primadanoi.it/notizie/26065-Ambiente-Spa-Di-Girolamo-(Pd)per-farmi-fuori-il-Pd-fa-accordi-con-Pdl]ala Di Marco[/url]) , si riapre la spaccatura tra la frangia del Pd dell'attuale segretario provinciale, Antonio Castricone, e quella di Antonio Di Marco, molto vicino all'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso.
In quell'occasione, il Pd (di Castricone) cui fa riferimento il presidente di Ambiente spa, Massimo Sfamurri, ha preferito fare accordi con il centrodestra lasciando fuori dal Cda un esponente del Pd (di Di Marco).
Nonostante la lotta intestina, l'ala di Di Marco probabilmente sperava in una nomina in Ecologica srl, ma non è arrivata nemmeno quella.
«Anche questa volta è stata bypassata la discussione sulla nomina del presidente in sede di assemblea provinciale», ha commentato Di Marco al telefono con PrimaDaNoi.it.
A seguito delle dimissioni dell'ex presidente, il 26 aprile scorso è stato nominato presidente della Ecologica, Francesco Lattanzio, sindaco di Catignano, di professione odontotecnico.
Ecologica srl è detenuta al 51% da Ambiente spa (di cui sono soci 32 Comuni), e al 49% dal partner privato, Deco. Di conseguenza ad effettuare la nomina del presidente di Ecologica è il presidente di Ambiente spa, possedendo la maggioranza delle quote.
All'assemblea per l'approvazione del bilancio e per la nomina, hanno partecipato: Massimo Sfamurri in qualità di rappresentante dell'Ambiente spa e Paolo Tracanna, (presidente dell'Ordine dei commercialisti di Pescara) in qualità di presidente della Deco.
Ad oggi il Cda risulta così formato: Francesco Lattanzio (presidente), Luciano Vernamonte (vicepresidente), Enrico Luigi Colarossi (consigliere), Alberto Berardocco (consigliere e amministratore delegato), Natalino Di Profio (consigliere).
I sindaci sono: Elena Faieta (presidente), Mirko Di Miscio, Antonio Tolloso.

NOMINE TECNICHE O POLITICHE?

«Non ho nulla contro Lattanzio, anzi, ma Castricone continua ad andar da solo, senza alcuna verifica di partito, ho saputo della nomina a cose fatte», ha aggiunto Di Marco, «è stato ignorato anche l'accordo provinciale di partito nel quale era stato stabilito che le nomine devono essere fatte in funzione delle competenze. Ci vogliono persone di comprovata esperienza in queste società».
A quest'ultima affermazione ha replicato così il presidente Sfamurri: « tutta questa cosa sui tecnici…servono dei buoni amministratori pubblici e Lattanzio lo è, visto che è sindaco di un paese e deve occuparsi di rifiuti sempre». «Per motivi di opportunità abbiamo scelto di mettere alla presidenza un sindaco il cui Comune non è socio di Ambiente spa», ha spiegato Sfamurri, «ma più che concentrarci sulle nomine, dovremmo guardare al fatto che offriamo un buon servizio ai cittadini a costi molti bassi».
«Tutto ciò sarà portato nell'assemblea provinciale del Ps che si terrà giovedì prossimo, perché questa è solo una delle spaccature interne al Pd che presto verranno rese pubbliche», ha chiosato Di Marco.

m.r. 05/05/10 13.27