Torna Ciaf Ambiente? Conferenza dei Servizi in Regione

Alessandro Biancardi

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ATESSA. Mercoledì, in una Conferenza dei Servizi, la Regione Abruzzo discuterà della variante gestionale che permetterebbe all’impianto Ciaf ambiente di trattare rifiuti pericolosi (ex tossici e nocivi).

A seguito del trasferimento alle regioni delle competenze in materia di impianti di gestione dei rifiuti, la Regione è l'organo competente in materia.
«Nell'Agenda 21 si parla di coinvolgimento più ampio possibile degli attori che operano sul territorio. Il Tavolo Tecnico per le problematiche ambientali della Val di Sangro istituito dal Comune di Atessa, potrebbe essere un atto in tal senso – afferma Antonella Carlucci, presidente del Circolo Legambiente di Atessa - ma non informare di questo fondamentale passaggio decisionale una delle associazioni che in questi anni si è interessata della vicenda Ciaf, contrasta con l'idea di partecipazione nella gestione del territorio».
Negli anni più volte si è parlato di Ciaf ambiente.
Già nel 2003 Legambiente dichiara Luzio Nelli della segreteria regionale evidenziava i limiti strutturali dell'impianto non adeguato per il trattamento dei rifiuti di cui si faceva richiesta.
Più recente è il coinvolgimento dell'azienda nell'inchiesta giudiziaria “Operazione Mare Chiaro” conclusasi con il rinvio a giudizio di 33 persone.
Nel 2008 infine, il Ministero dell'Ambiente ha dato “parere interlocutorio negativo” alla variante gestionale richiesta dalla Ciaf, che avrebbe permesso all'impianto di trattare rifiuti pericolosi, bocciando per la seconda volta l'azienda e smentendo la Commissione V.I.A. della Regione Abruzzo, che il 3 novembre del 2005 si era espressa “favorevole di massima”.
«L'intervento di Legambiente in merito alla questione Ciaf è sempre stato supportato da dati oggettivi e scientifici ma, in questa fase, mancheranno le nostre osservazioni continuano Nelli e Carlucci dell'associazione - venerdì abbiamo effettuato la richiesta della documentazione per approfondire la vicenda e continuare a promuovere uno sviluppo ecocompatibile per la Val di Sangro».

05/05/2010 9.14

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