Eurobasket 2007, il tribunale dice no al fallimento del comitato

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. Il Comitato organizzatore di Eurobasket 2007 non può fallire. Parola del giudice relatore Adolfo Ceccarini, controfirmata dal presidente del Tribunale Geremia Spiniello (altro giudice è Nicola Valletta).

«Per questi motivi, visti gli articoli 15 e 22 della legge fallimentare, rigetta il ricorso ed autorizza la restituzione dei titoli».
Dunque anche il filone che più era stato cavalcato dagli oppositori di Eurobasket 2007 si chiude con un'altra vittoria dell'avvocato Giancarlo Tittaferrante, nella sua veste di liquidatore del Comitato.
L'istanza di fallimento era stata presentata un anno fa dallo Studio Ghiretti e associati srl, che aveva collaborato agli Europei di basket femminile in qualità di ufficio stampa e comunicazione, curando tra l'altro anche i rapporti con alcune testate sportive, come la Gazzetta dello sport ed il Corriere dello sport.
Lo Studio Ghiretti, già attivo nell'ambito delle Federazioni sportive del Coni, aveva contrattato una parcella di circa 50 mila euro, evidentemente non pagati come non pagate erano state le prestazioni a favore delle testate sportive su citate.
Di qui l'istanza di fallimento. Il giudice però, pur ritenendo corretto che lo status di imprenditore commerciale (e quindi soggetto al fallimento) possa essere attribuito anche «agli enti di tipo associativo purché lo svolgano in modo esclusivo o prevalente», ha ritenuto che questa non fosse la vera attività del Comitato.
Infatti, si legge nella sentenza appena depositata, l'attività economica svolta da Eurobasket 2007 «ha avuto carattere occasionale, in quanto diretta a realizzare una singola ed unica manifestazione e non ha mai rappresentato l'oggetto esclusivo o principale dell'ente stesso».
Il Comitato, come noto, era composto di una serie di rappresentanti di Istituzioni locali (comuni, Provincia e Regione) e culturali (vedi l'Università) che ciascuna per la loro parte si erano impegnate a vario titolo per il reperimento dei fondi necessari all'evento sportivo.
Le polemiche successive nacquero per i ritardi nei pagamenti di chi aveva lavorato durante le manifestazioni sportive e per la realizzazione dei lavori di adattamento e messa a norma dei Palazzetti dello sport.
Anche questo filone però si è quasi esaurito perché i creditori privilegiati (cioè i lavoratori) sono stati pagati.
Recentemente sono stati, infatti, erogati gli ultimi compensi, dopo una conciliazione all'ufficio del lavoro di Chieti, mentre restano ancora da pagare i creditori chirografari, cioè i fornitori.
Buone notizie però anche su questo fronte. Il liquidatore ha ottenuto i fondi promessi dalla Regione per i lavori di messa a norma degli impianti sporti e recentemente l'Agenzia delle Entrate ha riconosciuto il credito Iva vantato dal Comitato.
Una cifra che ha riversato nelle casse del liquidatore del Comitato 700 mila euro liquidi, oltre a quelli già utilizzati per compensare altre tasse e per versare i contributi ai lavoratori.

Sebastiano Calella 05/05/2010 9.07

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