Ari, approvato il bilancio: c’è anche una piscina ed una centrale fotovoltaica

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ARI. Un applauso ha accolto l'approvazione del bilancio di previsione 2010, una manovra che movimenta complessivamente un milione e 700mila euro.

Il consiglio comunale riunito alla vigilia del 1° maggio ha varato anche il Piano triennale 2010-2012 delle opere pubbliche.
Nel programma delle opere comunali spiccano la piscina olimpionica da costruire nell'area accanto al municipio e una centrale di produzione di energia fotovoltaica che a regime sarà in grado di soddisfare il fabbisogno del territorio comunale.
Tra le misure di bilancio è da segnalare il solo ritocco dell'aliquota Ici applicata alle seconde case, che viene incrementata di un punto, dal 4,9 al 5,9 per mille.
«Si tratta di un aumento che rompe con un decennio di aliquote invariate», ha spiegato il sindaco Elena di Biase, «che collocano Ari tra i Comuni meno cari del circondario in tema di imposta sugli immobili».
Nel Piano triennale sono inseriti, per un valore di 240mila euro, i lavori di ristrutturazione della scuola elementare "Emilio Alessandrini", già effettuati con urgenza all'indomani del terremoto de L'Aquila in esecuzione di un decreto ministeriale sulla messa in sicurezza degli edifici pubblici.
«Erano lavori da eseguire nello spirito di priorità assoluta assegnata alla sicurezza dei nostri bambini e del personale», spiega il sindaco, «per cui appare fuori luogo la polemica del gruppo di minoranza, che sembra parlarci da un mondo virtuale in cui gli eventi e i rischi connessi sono, evidentemente, colpi di scena da fiction televisiva. Ecco come si può spiegare», osserva Elena Di Biase, «l'ennesima minaccia consistente nell'agitare l'improbabile spettro di una magistratura ormai unicamente concentrata sulle questioni di Ari e votata a servire diuturnamente -ipotesi altrettanto improbabile- un pugno di oppositori "a prescindere" col naso e gli occhi perennemente immersi nella carta bollata e le mani sulla tastiera per chattare su Facebook al pari di qualsiasi adolescente annoiato. E questi», conclude il sindaco, «erano i pretendenti all'amministrazione di Ari, su cui del resto si sono già espressi gli elettori lo scorso giugno e dunque non occorre aggiungere alcun commento».

05/05/2010 8.55


SALERNO: «PIU' RISPETTO PER LAVORO DELLA MAGISTRATURA»


«Sorprende sentire il sindaco di Ari polemizzare e ironizzare proprio su fatti che sono al vaglio attento e autorevole della Magistratura», commenta Marcello Salerno, capogruppo di minoranza al Comune.
«Saggezza e cautela suggerirebbero un atteggiamento di estremo rispetto per il lavoro dell'Autorità giudiziaria», continua Salerno, «soprattutto perché parte di quelle indagini che vedono coinvolto il sindaco di Ari sembrano concentrarsi proprio sui lavori di ristrutturazione della scuola elementare, già realizzati nel 2009 ma, come ammette anche il sindaco, stranamente inseriti nel bilancio preventivo 2010. Una palese ed evidente anomalia che la Di Biase ha tentato di giustificare in consiglio comunale con improvvisazioni giuridiche nelle quali la massima di una sentenza della Corte di Cassazione è stata ufficialmente esibita ai consiglieri comunali come ''decreto dello stato''.
Anche il richiamo al risultato elettorale appare quantomeno incauto», continua Salerno, «non tanto per lo scarto minimo che ha visto vincere la Di Biase alle scorse elezioni (31 voti), quanto piuttosto per i fatti davvero gravi e inquietanti finiti anche sulla stampa, relativi a indagini su voti di scambio, schede elettorali "segnate" e intimidazioni che ormai da mesi vedono nel mirino dei magistrati proprio il sindaco Elena Di Biase e il vicesindaco Renato D'Alessandro».

05/05/10 12.32