Lapenna:«il bilancio quadra ma la minoranza sbraita e non propone»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1540

VASTO. Dal primo luglio prossimo sarà estesa su tutta la città la raccolta differenziata. A settembre sarà operativo il nuovo asilo comunale nel popoloso quartiere dell’Incoronata.



E poi la realizzazione del nuovo parcheggio multipiano di Via Foscolo, un'opera che la città attendeva da circa trentanni, la pista ciclabile, in via di ultimazione, e le opere pubbliche che hanno interessato Via Alborato dove c'erano problemi di allagamento.
Ieri il sindaco Luciano Lapenna, non nascondendo la propria soddisfazione, ha fatto il punto della situazione sull'attività amministrativa all'indomani dell'approvazione del Bilancio di Previsione da parte del Consiglio Comunale.
Un consiglio comunale piuttosto acceso e caratterizzato dalle immancabili polemiche che hanno fatto gridare la minoranza di centrodestra alla illegittimità della tassa sui rifiuti.
«Mi preme sottolineare – ha dichiarato il primo cittadino – che questa Amministrazione, in quattro anni, non è mai andata sotto in Consiglio e, pur non volendo sminuire i problemi che l'accompagnano, riesce ugualmente a mantenere ferma la barra, non facendosi condizionare da nessun tipo di ricatto e portando avanti il programma elettorale».
Anche la maggioranza Lapenna ha conosciuto cambi di casacca che vengono giudicati in maniera impietosa dal primo cittadino.
«Sono deludenti», ha detto, «si tratta di consiglieri che, invece di dimettersi come bisognerebbe fare in qualsiasi democrazia che si rispetti, hanno deciso di passare dalla sera alla mattina all'opposizione. Clamoroso l'ultimo passaggio: fino a qualche ora prima il soggetto in questione osannava l'operato del sottoscritto. Poi, non ha votato il Bilancio ed è passato all'opposizione. Una opposizione – ha aggiunto il Sindaco Lapenna – alla quale manca ogni tipo di proposta. Gli stessi consiglieri comunali che hanno abbandonato la maggioranza non hanno chiarito le ragioni del proprio dissenso».
Sul bilancio però iol primo cittadino non ha sottaciuto alcune difficoltà nel farlo quadrare soprattutto perché «i mancati trasferimenti da parte sia del Governo centrale e della Regione rendono la vita difficile a tutti i Comuni».
«Tutte le voci più importanti, però, sono state mantenute», h aggiunto, «alcuni servizi alla collettività sono anche aumentati. L'unico aumento delle tariffe è quello della Tarsu ma non è dipeso da noi: il Civeta, come gli altri consorzi, è stato costretto dalla Regione ad aumentare le proprie tariffe e, di conseguenza, tutti i Comuni, compreso il nostro, si sono dovuti adeguare».
E sulle dimissioni chieste dall'opposizione Lapenna ha chiarito:«qualora, da qui in avanti, dovessi accorgermi di non avere più i numeri per governare, non avrei alcun problema a rassegnare le dimissioni».
L'assessore Molino ha poi fornito qualche numero sul bilancio che vale 61 milioni e 500 mila euro.
Per quanto riguarda le entrate nel 2007 il prelievo procapite è stato di 429 euro. Nell'anno in corso sarà di 436 euro. La spesa? Quella media del personale passa dai 38 mila euro pro capite del 2007 ai 37 mila euro del 2010.
Le spese in conto capitale: si è passati dai 115 euro del 2007 ai 278 del 2009 e ai 316 euro di quest'anno.
04/05/2010 8.53