Presentato il Bilancio 2010 della giunta Di Giuseppantonio

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. Sono stati presentati questa mattina dal presidente, Enrico Di Giuseppantonio, coadiuvato dagli assessori e dai capigruppo di maggioranza, il bilancio preventivo 2010 della Provincia e il piano triennale delle Opere Pubbliche, approvati lo scorso 28 aprile dal Consiglio provinciale.

Il bilancio 2010 presenta impegni per 50,9 milioni in spese correnti e 50,5 milioni per spese in contro capitale.
«Sul versante delle entrate – ha spiegato il presidente Di Giuseppantonio – non abbiamo previsto nessuna maggiorazione di imposte dovute alla Provincia, agendo nel contempo sul controllo della spesa. In particolare, per il Personale abbiamo assegnato dei budget definiti per ciascun settore, abbiamo compiuto un taglio delle spese per gli interinali e varato un piano di assunzioni a tempo determinato limitate alle effettive esigenze dell'ente. Nel contempo, abbiamo incentivato la produttività dei dipendenti a tempo indeterminato».
Per quanto riguarda il capitolo utenze, sono state attivate azioni dirette alla riduzione dei consumi in ogni settore attraverso la previsione di budget assegnati ed inderogabili e l'eliminazione di ogni tipo di spreco.
Sono stati specificato dei criteri essenziali per la politica della spesa: «priorità assoluta alle spese obbligatorie, eliminazione dei contributi a pioggia o a singole realtà autoreferenziali».
Si è scelto di finanziare spese di effettiva necessità che siano dirette ai cittadini globalmente intesi. Sono state razionalizzate, ha spieagato il Presidente, le fonti di spesa e iniziato ad avviare la rinegoziazione dei mutui e di tutti i contratti in atto, con riferimento anche alle società partecipate.
«Questo documento contabile», ha aggiunto Di Giuseppantonio, «risente ancora dei disastri ereditati dalla precedente amministrazione, ma il rigore con il quale lo abbiamo compilato ci permetterà di superare le difficoltà trovate per dare slancio alla nostra attività amministrativa».
Tra i capitoli del bilancio ci sono i seguenti ambiti di spesa:
Pubblica Istruzione: 2 milioni di euro.
Cultura: 1,4 milioni di euro, di cui 1 milione per biblioteche e musei.
Turismo: 300 mila euro, di cui 200 mila per il ritorno di Bellestate.
Sport e tempo libero: 115 mila euro.
Politiche sociali: 2,7 milioni di euro.
Tutela ambientale: 5,3 milioni di euro, di cui 2,7 milioni per la difesa del suolo, 1,8 milioni per la valorizzazione ambientale, 700 mila per caccia e pesca.
Sviluppo economico: quasi 10 milioni di euro, di cui 7,5 milioni per mercato del lavoro (centri per l'impiego, Por, potenziamento servizi per l'impiego, progetti speciali di settore per i lavoratori in mobilità ed in cassa integrazione) e 1,8 milioni per le attività produttive (fondi Cipe, programmi di sviluppo, incentivi per creazione di impresa e per innovazione tecnologica, bottega-scuola che riparte dopo due anni di stop).
Gestione del territorio: La parte più consistente del bilancio, che ha riflessi nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Per il 2010 sono stati previsti 55,7 milioni di euro di disponibilità finanziarie.
«Contrariamente a quanto dice la minoranza – ha chiosato su questo punto il presidente Di Giuseppantonio – è il Vastese a fare la parte da leone nel 2010: 12,5 milioni le risorse previste, contro i 12,4 milioni per il Chietino e i 9,8 milioni per il Lancianese».
«Il settore – ha spiegato il vicepresidente, Antonio Tavani – da molti ritenuto strategico della Provincia, quello della Viabilità e delle Opere pubbliche deve essere il primo ad incarnare lo spirito di tale nuova azione amministrativa. I Piani triennale e annuale approvati sono informati da questo spirito di rigore e disciplina delle scelte: quindi va ripetuto con forza che il Bilancio 2010 segna un trapasso, una linea di confine non più varcabile all'indietro tra l'amministrazione Coletti e quella Di Giuseppantonio».

30/04/2010 17.33

COLETTI:«BILANCIO SENZA IDEE»

«Concordo con Di Giuseppantonio. Il bilancio appena approvato segna una linea di confine tra la mia amministrazione e quella attuale».
Senza polemiche ma non privo di puntualizzazioni il giudizio di Tommaso Coletti (Pd) sul bilancio appena varato dall'amministrazione provinciale.
«Un bilancio senza idee e senza strategie», sostiene l'ex presidente, «ingentilito da belle parole che colgo l'occasione di tradurre ai cittadini. L'area del lancianese, settore strategico per l'economia della provincia di Chieti, penalizzato inspiegabilmente, e questo si spiega con il fatto che è un bilancio per accontentare i più forti e i loro territori. A fine mandato della mia amministrazione facemmo un conteggio e risultò che la spesa per ogni cittadino (strade, scuole, sevizi sociali, attività delle associazioni, sport, turismo e cultura) fu identica su tutto il territorio della Provincia.
Un commento particolare a approfondito meritano gli sbandierati risparmi sul personale. Traduco in parole semplici», conclude Coletti, « un direttore generale che prenderà da solo più soldi di quelli stanziati in bilancio per sport e tempo libero; incentivi ai dirigenti che hanno già stipendi da 70mila euro l'anno circa; tempo determinato per pochi privilegiati che, a conti fatti, non produrranno rilevanti economie. Insomma un bilancio ordinario».


03/05/2010 9.38