Inchiesta Fira, Finanziaria sarà parte civile nel processo

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Il gup del tribunale di Pescara, Marco Bortone, nel corso dell'udienza di questa mattina, ha accolto la costituzione di parte civile della Fira (finanzaria regionale) nei confronti delle 64 persone fisiche e non delle 39 società.


Per quanto riguarda la competenza territoriale il gup ha rinviato l'esame delle questioni in sede di discussione, non ancora dichiarata aperta.
Bisognerà infatti stabilire se la sede opportuna per svolgere il processo sia Pescara (dove ha sede la Fira) o Chieti dove sarebbero stati commessi altri reati.
La stessa inchiesta, infatti, ha preso il nome di Bomba, il comune dove c'erano alcuni capannoni 'fantasma' finanziati con i fondi per lo sviluppo del mezzogiorno Docup. Nel corso dell'udienza il gup ha inoltre nominato il perito delle trascrizioni di 150 intercettazioni.
Si tratta di Federica Basile. La prossima udienza e' stata fissata per il 9 luglio.
La vicenda conta 103 imputati (persone fisiche e giuridiche), coinvolti, a vario titolo. Tra le persone che nel 2006 finirono in manette oltre al presidente della Fira Giancarlo Masciarelli, Paolo De Michele, l'imprenditore di Altino (Chieti) Marco Picciotti, Silvio Cirone, Carolina D'Antuono, Giovanni Cirulli, Ivan Marinelli, Pietro D'Arcangelo, Barbara Picciotti, Vincenzo Trozzi, Domenico Grossi.
Tra gli imputati anche il titolare della clinica privata Villa Pini di Chieti, Vincenzo Maria Angelini, l'ex assessore regionale alla sanita', Vito Domenici, Barbara Tempesta, l'imprenditore televisivo, Vincenzo Lanetta. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al falso e alla malversazione ai danni dello Stato. La procura ipotizza una truffa da 16 milioni di euro alla Regione.
Ieri la Corte d'Appello dell'Aquila aveva respinto la richiesta di ricusazione del gup del Tribunale di Pescara, Marco Bortone, titolare del procedimento.

30/04/10 16.52