Polizia provinciale Pescara, Uil Fp: «situazione grave»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. La Uil Fpl denuncia la grave situazione in cui verte il Corpo di Polizia Provinciale di Pescara.

Il segretario provinciale Francesco Marcucci si è attivato per risolvere le problematiche che investono la categoria: «a causa del ridottissimo numero di agenti impiegati», spiega, «è del tutto impossibile garantire il corretto espletamento delle minime attività istituzionali».
«E' incredibile», continua Marcucci, «come la Provincia di Pescara abbia trascurato tale Corpo di Polizia che espleta funzioni di notevole importanza sul territorio a garanzia dei diritti di tutti i cittadini, come ad esempio la tutela dell'ambiente e del territorio, la tutela della flora, delle specie vegetali protette e della fauna selvatica ed ittica: evidentemente tale tutela ambientale è ritenuta molto meno importante e remunerativa del controllo di Polizia Stradale delle cui multe i cittadini conoscono bene l'efficienza».
In sintesi il disagio in cui verte il Corpo di Polizia Provinciale è dovuto al fatto che gli agenti operativi sono appena 8, due dei quali a breve verranno trasferiti presso altri enti, con evidente inadeguatezza della dotazione organica, nonostante i continui sforzi.
«Faccio comunque un plauso a tutti gli agenti in servizio che fanno quanto in loro potere per svolgere al meglio i propri compiti», continua il segretario provinciale, «in particolare il Comandante Giulio Honorati che, nonostante la sua posizione apicale, si presta quotidianamente alle attività di servizio operativo per supplire alle gravi carenze d'organico».
Il Corpo di Polizia Provinciale, secondo le stime del sindacato, necessità almeno di dodici agenti oltre che di un adeguata articolazione dei turni e degli orari di lavoro «e non si comprende per quale motivo la Provincia di Pescara non si interessi a garantire che tale Corpo possa adeguatamente svolgere le sue funzioni, lasciando in gravi difficoltà organizzative i pochi agenti attualmente in servizio che ovviamente non possono essere in alcun modo ritenuti colpevoli degli eventuali disservizi che si verificassero, nelle more degli auspicati provvedimenti che la Provincia si spera adotti per risolvere questa incoerente situazione».

30/04/2010 16.26