Rifiuti a peso d’oro: spesa media in Abruzzo 201 euro, +2,8% rispetto al 2009

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L’AQUILA Rifiuti a peso d'oro: rispetto all'ultimo anno, in Abruzzo la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e' incrementata del 2,8%, arrivando a costare 201,5 euro, comunque al di sotto, di 21,5 euro, rispetto alla media nazionale, pari a 223 euro.


Lo segnala Cittadinanzattiva nel nuovo Dossier rifiuti. In assoluto, in Italia la spesa media annua piu' alta si registra in Campania con 301 euro, la piu' bassa in Molise (126 euro), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all'interno di una stessa Regione: in Abruzzo, a Chieti la Tarsu arriva a costare 260 euro, ben 113 euro in piu' rispetto alla Tarsu che si paga a Pescara, 69 euro in piu' rispetto alla Tarsu che si paga a L'Aquila, e 52 euro in piu' rispetto alla Tia che si paga a Teramo.
Da notare come in Abruzzo dal 2007 al 2008 si sia registrato un incremento tariffario identico a quello registrato a livello nazionale: +2,8%. Nello studio realizzato dall'Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva l'analisi a carattere nazionale e regionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di 100 metri quadri. L'indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2008.
Sul sito di Cittadinanzattiva l'indagine completa con il prospetto per ciascun capoluogo e la composizione delle voci di costo.
Tia o Tarsu?
A piu' di dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, solo un capoluogo dell'Abruzzo (Teramo) e' passato dalla Tarsu alla Tia.
Inoltre, rispetto al 2007, tra i capoluoghi di regione Chieti ha fatto registrare il piu' alto incremento tariffario (+25%), inferiore - su scala nazionale - solo a quanto registrato a Salerno (+67,4%), Caltanissetta (+40%) e Lecco (+29%). In positivo, i costi sono rimasti invariati a Pescara, addirittura in diminuzione a Teramo (-9,2%) e L'Aquila (-5%).
Produzione e gestione dei rifiuti: secondo l'ultimo rapporto dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (presentato nel 2009), nel 2007 in Abruzzo la produzione pro capite di rifiuti urbani e' diminuita dell'1,3% rispetto all'anno prima.
In negativo, il livello di raccolta differenziata si ferma solo al 19% del totale dei rifiuti prodotti in regione (fonte: ISPRA, 2009), a fronte di una media nazionale pari al 28%. Caro bollette in Italia: in media, in un anno la nostra famiglia tipo ha sostenuto nel 2008 una spesa di 223 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con Siracusa quale citta' piu' cara per le tariffe rifiuti (407euro) e Reggio Calabria la piu' economica (95 euro). Inoltre, da gennaio 2000 a marzo 2010, secondo dati Istat, l'incremento registrato a livello di tariffe rifiuti e' stato del 55%.

30/04/2010 12.38