Pozzi petroliferi in mare, Monticelli: «Chiodi capisca che è pericoloso»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PINETO. «Invito il presidente della Regione Gianni Chiodi a prendere in seria considerazione l’ipotesi che la sistemazione di pozzi petroliferi al largo delle nostre coste rappresenti un vero e proprio pericolo».


Il sindaco di Pineto Luciano Monticelli lancia un appello al presidente Chiodi affinché vari una legge che non sia impugnabile dal Governo centrale e che soprattutto tuteli l'Abruzzo dall'invasione delle multinazionali e i colossi energetici che hanno intenzione di impiantare pozzi petroliferi e piattaforme su oltre il 50 per cento del territorio regionale.
L'Adriatico non è l'oceano, sottolinea il primo cittadino, e ciò che è accaduto in questi ultimi giorni in Luisiana rappresenta un danno per tutto l'ambiente.
Se dovesse accadere da noi una cosa simile, prova ad immaginare Monticelli, sarebbe la fine di un intero sistema naturalistico.
«Chiodi mi ha detto che per i pozzi al largo delle nostre coste», prosegue il primo cittadino, «la competenza non è regionale, bensì del Governo Berlusconi. Al presidente Chiodi allora dico di esercitare pressione sul Governo amico, visto che hanno la stessa identità politica, per evitare che a poche miglia dalla costa la PetrolCeltic impianti un pozzo, a ridosso dell'Area Marina Protetta del Cerrano che è stata istituita il 7 aprile scorso».
Il “no” alla deriva petrolifera è forte.
Pineto la settimana scorsa ha partecipato alla manifestazione di protesta contro la perforazione del territorio regionale, sia per ciò che concerne gli interventi al largo delle coste abruzzesi, sia per quanto riguarda i pozzi a terra.
«Abbiamo saputo», conclude il Sindaco Monticelli, «che i colossi energetici sono intenzionati ad avviare un processo preliminare di “pulizia” del petrolio, che è di scarsa qualità, già al largo, iniziando ad eliminare le prime particelle di zolfo. Ma ci si rende conto della gravità della cosa, sì o no? Significherebbe appestare l'aria, rendere la zona invivibile. Al governatore Chiodi ho già mandato una lettera per un immediato intervento. Spero di avere delle risposte quanto prima perché non possiamo più permetterci di perdere altro tempo. In questi giorni abbiamo presentato ufficialmente la nascita dell'Area Marina Protetta del Cerrano con i nidi dei fratini che hanno iniziato a ripopolare la zona a ridosso del parco marino. Non vogliamo che tutto questo venga cancellato per colpa delle lobby del petrolio».
29/04/10 14.50