Ripascimento, a Pescara prelievi, a Giulianova la ''trovata'' della Sinistra

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Ripascimento, a Pescara prelievi, a Giulianova la ''trovata'' della Sinistra
PESCARA. Entro oggi i tecnici dell’Arta effettueranno nuove analisi per verificare la qualità del limo del porto turistico, che dovrà essere utilizzato per il ripascimento della riviera pescarese.


Se gli esami avranno esito positivo, l'Azienda Porto turistico effettuerà subito la gara d'appalto per affidare le opere di escavazione dei fondali ed entro dieci, massimo quindici giorni il Comune sarà in grado di avviare il ripascimento della vasche, 5, 6 e 4 del litorale sud.
Lo ha annunciato l'assessore alla Difesa della Costa Isabella Del Trecco ufficializzando l'esito del vertice di ieri svoltosi presso la Direzione Marittima di Pescara, alla presenza, tra gli altri, dei rappresentanti dell'Ufficio Genio Civile Opere Marittime.
«Il ripascimento di una parte del litorale sud è un intervento improcrastinabile – ha di nuovo sottolineato l'assessore Del Trecco – per il quale l'amministrazione comunale di centro-destra si è attivata da mesi».
Martedì la Regione ha ufficializzato un fondo complessivo pari a 1milione e mezzo di euro finalizzato alla realizzazione di opere di difesa della costa adriatica.
Sulla riviera sud sono tre le ‘vasche' che si dovranno assolutamente riempire per garantire il sereno svolgimento della stagione estiva 2010: la prima è senza dubbio la vasca sei, quella che versa in condizioni più difficili dal punto di vista dell'erosione, definita all'altezza del Lido 186 e di Bora Bora, sino al confine con Fosso Vallelunga; poi la vasca cinque, che comprende gli stabilimenti Riva D'Oro, Circolo della Vela, Coralba e Tramonto, infine la vasca quattro, all'altezza de La Playa-Le Paillotte.
«Per effettuare tale opera, come ribadito dalla Direzione Marittima», ha spiegato l'assessore, «non possiamo utilizzare la sabbia della Madonnina, dichiarata area protetta, mentre, grazie alla sinergia già attivata con l'Azienda Marina di Pescara, potremo utilizzare la sabbia derivante dall'escavazione dei fondali del porto turistico, dove però, le analisi effettuate dall'Arta ormai diverse settimane fa, è emersa la presenza di tracce di coliformi. Per eliminare tale inconveniente – ha proseguito l'assessore Del Trecco – sarebbe in realtà sufficiente lasciar decantare il limo dragato per circa 4 o 5 cinque giorni, utili per far sparire i colibatteri, tuttavia in questo caso dovremo anche individuare un sito ad hoc in cui far decantare il materiale».
Lunedì l'ARta consegnerà i dati per sapere se i coliformi saranno scomparsi: in caso negativo verrà eseguita subito la gara d'appalto per affidare l'opera di dragaggio del porto turistico e la sabbia ricavata potrà essere depositata direttamente nelle tre vasche del litorale sud, operazione che potrebbe avvenire già entro dieci, massimo quindici giorni.

A GIULIANOVA STESSI PROBLEMI

E di ripascimenti si parla anche a Giulianova ma qui, secondo la Federazione della Sinistra si sarebbero accumulati troppi ritardi per una soluzione definitiva al problema: «la mancata adesione al progetto “Ricama” ne è solo un esempio».
Per questo la sinistra chiede «un intervento tempestivo, con soluzioni tampone, che consentano di salvare il salvabile nell'imminenza di una stagione turistica ormai alle porte».
La proposta è quella di realizzare una «nuova forma di ripascimento della spiaggia, peraltro già attuata in altre regioni, che consiste nella frantumazione dei sassi che si trovano sul litorale (è il caso della zona sud della spiaggia di Giulianova), producendo materiale sabbioso da utilizzare per consolidare ed ampliare l'arenile. Se questo può servire a tamponare nell'immediato la situazione, occorre però, fin da ora, approntare un piano definitivo per il futuro, rivolgendosi ad esperti e studiosi del mare e delle coste e coinvolgendo anche i diretti interessati, quegli operatori turistici al contrario troppo spesso dimenticati».

29/04/2010 7.10