Guardia di finanza: falsi poveri, 61 denunciati a L’Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sono 61 le persone risultate indebitamente assegnatari delle case popolari gestite dall’azienda territoriale per l’edilizia residenziale Ater.

E' quanto emerso al termine di una complessa indagine da parte delle Fiamme Gialle della compagnia di L'Aquila, finalizzata ad individuare i cosiddetti “falsi poveri”.
L'indagine, scaturita a seguito del protocollo d'intesa stipulato tra il comando provinciale del corpo ed il Comune de L'Aquila, ha visto come oggetto di attenzione da parte dei finanzieri unicamente le abitazioni dichiarate “agibili” a seguito del sisma del 6 aprile.
Sono state quindi migliaia le visure, gli incroci ed i sopralluoghi fatti dalle Fiamme Gialle per scovare i soggetti che, dichiarando il falso, hanno ottenuto o mantenuto l'abitazione dell'Ater pur non avendone diritto.
In alcuni casi di dichiarata “disoccupazione”, i finanzieri, sulla base di un tenore di vita elevato, hanno riscontrato l'esistenza in capo ai “poveri”, di attività commerciali ampiamente avviate, anche a seguito del terremoto.
Queste persone hanno presentato, all'ente erogatore, istanze corredate da false attestazioni così da far emergere condizioni economiche non corrispondenti alla realtà. Con questi artifici sono riusciti a trarre in inganno l'ente che erogava il beneficio in realtà non spettante.

28/04/2010 17.28