Consulenze esterne, la Provincia cerca specialisti per 150 mila euro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Per i precari i soldi non ci sono ma per le consulenze sì. Si fa duro lo scontro alla Provincia di Pescara dove, dopo aver rimandato la stabilizzazione del personale non assunto si chiedono quasi 150 mila euro per i consulenti esterni.

Ha già espresso le sue perplessità Antonella Allegrino, capogruppo dell'Idv, secondo la quale alla cifra richiesta si devono aggiungere le somme già approvate «riguardanti l'ordinaria attività dell'ente per un ammontare di circa 500 mila euro».
«Ad oggi», spiega Allegrino, «non ci risulta che Testa abbia fatto alcuna convocazione ed atto ufficiale per mettere al lavoro gli esperti e risolvere il problema dei precari e siamo arrivati ormai alla fine del mese», insiste la capogruppo Idv.
«Ma il presidente ha fatto però arrivare in Consiglio la richiesta dello stanziamento di oltre 147 mila euro ( per la precisione 147. 093, 33 euro) per consulenze esterne ad alto contenuto professionale».
E precisamente i documenti ufficiali parlano di: 20 mila euro per due consulenti esperti di società partecipate per effettuare la ricognizione delle società miste (settore Segreteria generale), 10 mila euro per un consulente esperto in patrimonio immobiliare per effettuare la ricognizione del patrimonio immobiliare della Provincia (settore Segreteria generale), 7.133 euro per un esperto di promozione faunistica per la promozione di attività in ambito faunistico (settore Segreteria generale), 65 mila euro per un consulente esperto in progettazione (settore Unità Speciale di Programmazione e Progettazione), altri 24.960 euro per un consulente legale (settore Segreteria Generale), e infine 20 mila euro per un consulente in edilizia scolastica per un lavoro di consulenza per l'anagrafe dell'edilizia scolastica (settore Opere pubbliche).
Questi lavori, a quanto pare, non possono essere fatti dal personale interno, ma c'è bisogno di forza lavoro esterna. Ma Allegrino non concorda affatto: «in un ente in cui gravitano 400 dipendenti è
possibile che non ci sia nessuno in grado di fare quanto richiesto».
E qui parte quasi una richiesta di compromesso: «non siamo aprioristicamente contrari alle consulenze – precisa infatti Allegrino- che, è giusto ricordarlo, vengono attribuite con procedura diretta, senza alcun bando, ma Testa non può chiederci di approvare le consulenze esterne nel momento in cui non dà una soluzione a 66 persone che a settembre potrebbero restare in mezzo ad una strada, alcune dopo dieci e dodici anni di precariato, bloccando tra l'altro servizi essenziali dell'ente come ad esempio i centri per l'impiego. L'invito che facciamo al Presidente è di
mettere fine a questa serie di scelte inopportune».
Se lo farà probabilmente in Consiglio passeranno anche le consulenze.

28/04/2010 17.12

TESTA:«CONSULENZE SERVONO PER ATTRARRE PROFESSIONALITA'»

«Dal giorno successivo al Consiglio provinciale ho riunito i dirigenti diverse volte per mettere in ordine i dati di carattere economico-gestionale necessari al tavolo tecnico che dovrà decidere la soluzione migliore per i 66 precari della Provincia e per l'Ente stesso. Domani saranno convocati tutti i soggetti chiamati a trovare la quadra sulla vicenda dei precari alla luce dei dati che ci verranno forniti».
Così il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, che risponde alle accuse del capogruppo dell'Italia dei valori, Antonella Allegrino sulla situazione dei 66 dipendenti a tempo determinato con contratti in scadenza.
«Voglio precisare – continua Testa – che i precari sono un'eredità lasciata dal centrosinistra al quale sono stati concessi dieci anni senza risolvere nulla in merito, mentre al sottoscritto non viene consentito nemmeno il tempo utile per raccogliere tutti i dati necessari, visto che il Consiglio provinciale sui precari si è svolto solo venerdì scorso».
In merito alle consulenze il presidente Testa chiarisce che «sono state richieste 5-6 consulenze esterne che servono per attrarre in Provincia professionalità elevate per risolvere questioni importanti e razionalizzare le spese correnti. Si richiedono figure come professori universitari, ingegneri, esperti ambientali e si tratta di un'opportunità prevista dalla legge. Le polemiche della Allegrino sono del tutto strumentali».

28/04/2010 17.58