Concorsi e sospetti, le inchieste della Procura smuovono i cittadini

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CITTA' SANT'ANGELO. Dopo le inchieste della magistratura che stanno colpendo duramente le amministrazioni pubbliche e lasciano intravedere manovre illecite, ancora tutte da dimostrare, nella gestione degli enti e della res publica, aumentano le denunce di chi si ribella ad un sistema che non condivide. IL SINDACO FLORINDI:«NESSUN CONCORSO IN COMUNE E QUELLI IN ATTO SONO PERFETTI»
Solo poco giorni fa al Comune di Città Sant'Angelo è stato recapitato un esposto: in calce anche la firma del denunciante e il suo indirizzo (dati veri?).
La questione ruota intorno ad un ennesimo concorso ''chiacchierato'' ed ipotetiche denunce di combine.
Gli ingredienti inquietanti ci sarebbero tutti: «amici e protetti a cui sono riservati i concorsi», «commissioni scelte ad hoc» e «chiamate clientelari».
Anche in questo caso fatti tutti da dimostrare ma che disegnerebbero scenari visti e rivisti.
L'esposto in questione si conclude con una previsione che vorrebbe i prossimi vincitori alcuni collaboratori che già lavorano per lo stesso ente.
Malignità, profezia o un sistema che ormai anche le persone riescono ad individuare?
Se prima, però, ad una selezione ''aggiustata'' si commentava con una scrollata di spalle e se il concorso pilotato veniva visto come il caso più scontato di una Italia per niente meritocratica, adesso le persone hanno voglia di reagire e scrivono denunce, a volte ben circostanziate a volte meno, a volte con fatti che trovano riscontri concreti e prendono la via giudiziaria a volte che finiscono nel mero pettegolezzo di paese senza alcun fondamento.
Così gli esposti aumentano anche in procura dove non sempre però si può perdere del tempo a verificare quelli anonimi.
Proprio alcuni esposti su concorsi sospetti al Comune di Penne hanno fatto aprire nel 2008 l'indagine Vestina che la scorsa settimana ha portato all'arresto di 5 persone nell'ambito di una ben più complessa indagine che vede 31 indagati.
Stesse segnalazioni su concorsi, che la procura chiama pilotati, anche a Montesilvano.
Lì gli accertamenti sono ancora in corso e si pensò addirittura che a far scattare la denuncia fosse stato qualche esponente della maggioranza Cordoma che avrebbe in quel modo cercato di ottenere, per vie poco politiche, quello che la spartizione di poltrone non era riuscita ad assicurare.
Tutto ruoterebbe intorno ad alcuni "aiutini" che sarebbero serviti, secondo la ricostruzione del pm Giampiero Di Florio, ad aiutare questo o quel candidato, amici di amici ma anche parenti di chi oggi amministra la macchina cittadina.
Quattro selezioni scritte - che non sarebbero state proprio un modello di trasparenza - che si sono svolte nel mese di settembre, ad appena due mesi dall'insediamento della nuova giunta.
Ben più avanti, invece, l'inchiesta che coinvolge sempre il sindaco Cordoma per tentata concussione (è stato già richiesto il rinvio a giudizio) insieme ad altre persone perchè avrebbero cercato di costringere una psicologa assunta nell'Azienda Speciale a tempo determinato a lasciare il proprio incarico o ad accettare un cambio di mansione. Tutto questo, sempre secondo l'accusa, per fare posto ad un altro psicologo, vicino ai vertici del Comune.
Alla Regione, invece, sempre indagini della procura hanno già certificato presunti concorsi pilotati che hanno portato all'arresto, a metà giugno scorso, il dirigente Antonio Iovino.
Un caso eclatante non per l'arresto in sé ma perchè in quel caso qualche esponente politico, forse unico caso che si ricordi, ammise in parte le proprie responsabilità.
«La politica sapeva [url=http://www.primadanoi.it/notizie/21309-Concorsi-pubblici-Tagliente-%28Pdl%29-la-politica-sapeva-ma-fece-finta-di-niente]ma faceva finta di niente[/url]», disse il consigliere regionale Giuseppe Tagliente, «non foss'altro perché a richiamarla sono stato proprio io con diversi interventi in consiglio regionale e con almeno due documenti che furono poi acquisiti dalla magistratura. C'erano gli elenchi delle persone da “stabilizzare”, compresi i nomi che qualche perplessità avevano suscitato».
In quest'ultima denuncia, che è stata inviata alla Procura di Pescara e alla polizia, si chiede di indagare su un non meglio precisato concorso.
Ma un'altra richiesta viene fatta anche ai consiglieri comunali «onesti» di Città Sant'Angelo, affinchè si «attivino per eliminare questo cancro che si annida nelle amministrazioni».
Quello dei concorsi che premiano chi ha un Santo in Paradiso.

27/04/10 10.15

IL SINDACO FLORINDI:«NESSUN CONCORSO IN COMUNE E QUELLI IN ATTO SONO PERFETTI»

«Il Comune non ha fatto e non farà concorsi pubblici perché la pianta organica è bloccata. Solo infamie gettate ad arte dai soliti malati mentali. Non possiamo essere travolti da queste infamie».
Gabriele Florindi perde le staffe e spiega di non aver ricevuto alcun esposto e ribadisce più volte che la sua amministrazione non farà concorsi.
Poi però qualche concorso salta fuori così come riportato da giorni sul sito ufficiale del Comune di Città Sant'Angelo e su quello della municipalizzata Farmacia di Città Sant'Angelo srl.
Si tratta di tre selezioni: una per 9 autisti di scuolabus, uno per la ricerca del direttore della farmacia ed uno per la ricerca di un commesso.
Sindaco, i concorsi però ci sono…
«La farmacia è una società a parte, che non è il Comune, è partecipata ed ha un suo amministratore delegato», dice Florindi, «per le procedure ad evidenza pubblica sono state seguite scrupolosamente le norme ed assurdo che mi si accusi oggi –noi che siamo i più trasparenti- solo per ragioni politiche. Per il concorso di autista sono già pervenute 212 domande mentre per il direttore sono arrivate 10 domande. L'altro concorso per commesso, mi scuso, ma non lo ricordo a memoria. In città ci sono persone note e conosciute che da tempo cercano di farmi cadere e giocano sporco: le lettere anonime sono una abitudine ma io conosco bene gli autori. Io, a differenza di altri, amministro con trasparenza e onestà, in 27 anni di onorata carriera sono stato iscritto solo alla lista dell'Inps per pagare le tasse… mai stato indagato, sia chiaro».
E' un fatto però che anche questi concorsi hanno creato qualche malumore tra i concorrenti ed il solito chiacchiericcio.
Solo voci, nessuna accusa né certezze.
Un rito di fatto sempre più frequente, chissà, però, se il malumore è cosa che si può ancora raccontare.

27/04/2010 13.59

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