Stabilimenti balneari, 35 mila euro per ombrelloni non tolti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. 35 mila euro di contravvenzioni sono state elevati dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza a quegli stabilimenti balneari che durante l'inverno non hanno rimosso ombrelloni, passerelle, recinzioni e piattaforme.

Durante la stagione invernale gli uomini della Stazione Navale di Pescara, a tutela dell'ambiente e del paesaggio, nonché del demanio marittimo grazie ai rilievi fotografici, hanno passato al setaccio le coste di Montesilvano, Pescara e Francavilla al Mare.
Le Fiamme Gialle di Pescara, che sono intervenute direttamente sulle aree demaniali, hanno verificato la presenza dei cosiddetti ombrelloni hawaiani e di altri manufatti removibili, ben oltre la stagione balneare estiva, riscontrando una vera e propria consuetudine da parte di molti gestori di stabilimenti, a non rimuovere le opere in questione.
I titolari si sono giustificati adducendo gli elevati costi di gestione a cui sarebbero andati incontro per montare e smontare le opere ombreggianti.
Ma la legge parla chiaro e se da una parte si è tenuto conto delle esigenze degli imprenditori, dall'altra si vuole tutelare il patrimonio paesaggistico delle coste abruzzesi a vantaggio di tutti quei cittadini che intendano godere di una bella “vista mare”, senza frapposizione di ostacoli che, soprattutto nel periodo invernale, possono creare vere e proprie barriere alla libera fruizione delle spiagge.
Sono stati sottoposti a controllo 24 concessionari ed elevati circa 35 mila euro di sanzioni amministrative e la conseguente segnalazione agli Uffici del Demanio dei Comuni interessati, i quali hanno emesso specifiche Ordinanze di rimozione delle opere “abusive”.

27/04/2010 8.14