300mila euro per il dissesto idrogeologico di Caramanico

Alessandro Biancardi

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CARAMANICO TERME. Finanziato il primo lotto per la frana di Fontegrande ed altri ambiti

 
A seguito della frana del 6 febbraio scorso, interessante la località di Fontegrande, il dissesto idrogeologico di Caramanico Terme aveva assunto le caratteristiche di vera e propria emergenza.
Infatti, sono svariati i punti in cui l'erosione del versante destro del Fiume Orta minaccia gravemente intere porzioni non solo del centro abitato ma anche di agglomerati periferici.
In località Fontegrande-Pisciarello-Cimitero, immediatamente a ridosso del centro abitato, dal 6 aprile si sta verificando un movimento franoso che minaccia l'adiacente abitato.
«Abbiamo attivato immediatamente il Gruppo di Lavoro istituito nel 2006 – ha ricordato il sindaco Mario Mazzocca – e abbiamo prontamente interessato i competenti organi istituzionali preposti (il Dipartimento Protezione Civile Nazionale e Regionale, i Ministeri delle Infrastrutture e dell'Ambiente, la Giunta Regionale d'Abruzzo, la Provincia di Pescara, nonché tutti i rappresentanti del territorio al parlamento nazionale) affinché si ponesse riparo a tale situazione di reale e contingente emergenza».
Mercoledì scorso una bella notizia: «grazie al fondamentale apporto del senatore Giovanni Legnini», ha annunciato il primo cittadino, «la commissione Bilancio del Senato della Repubblica ha approvato all'unanimità la richiesta del Comune di Caramanico Terme disponendo la concessione di un finanziamento di 300mila euro per il Comune stesso destinato alla eliminazione del dissesto idrogeologico del centro abitato».
«Siamo consapevoli – ha continuato il sindaco – di come il risultato raggiunto rappresenti solo il primo passo per la definitiva soluzione dell'annoso problema. Siamo, comunque, altrettanto convinti che il lavoro tecnico ed amministrativo, che si sta svolgendo continuamente ormai da cinque anni in collaborazione con i vari Enti istituzionali, costituisca davvero una solida base per la conoscenza approfondita del problema e per la sua radicale soluzione».
Nel prossimo incontro ‘in loco', previsto per gli inizi di maggio, tutti gli Enti istituzionali coinvolti si esprimeranno sul progetto redatto ed inviato loro dal Comune, la cui complessiva spesa ammonta ad oltre sei milioni di euro.
«L'intero Consiglio Comunale», ha ricordato ancora Mazzocca, «è formalmente impegnato ad attuare ogni azione finalizzata alla soluzione del problema. Analoga iniziativa fu intrapresa dalla Provincia di Pescara, per tramite dell'Assessore Roberto Ruggeri e del Presidente della Commissione preposta Camillo Savini, mentre il Consigliere Regionale Antonio Saia presentò una specifica interpellanza al Presidente della Giunta Regionale».

24/04/10 9.33