Consiglio provinciale, rinviate le proposte per stabilizzazione dei precari

Alessandro Biancardi

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Consiglio provinciale, rinviate le proposte per stabilizzazione dei precari
PESCARA. Un altro Consiglio Provinciale, da svolgersi entro il 7 maggio, nel quale valutare le proposte e il percorso di stabilizzazione.

E' questa la conclusione a cui è giunto il Consiglio provinciale di ieri, dopo una lunga discussione, chiamato ad esaminare come unico argomento all'ordine del giorno la questione alla situazione dei precari, cioè di quei 66 lavoratori a tempo determinato i cui contratti scadranno tutto entro la fine di settembre 2010.
Dopo il primo intervento della capogruppo dell'IdV Antonella Allegrino, prima firmataria di un ordine del giorno sottoscritto anche dai consiglieri Di Marco, Gennari, Castricone, Tocco (Pd), Di Lorito e Sborgia (IdV) e Teodoro (PdL), nel quale si chiedeva ai vertici dell'amministrazione di individuare concretamente un percorso reale di stabilizzazione inserendo le professionalità dei 66 lavoratori nei ruoli dell'Ente e facendo propri i risultati dei anni di confronto con i sindacati e di impegni precedentemente sottoscritti, e dopo un primo giro d'interventi di tutti i firmatari della mozione, è intervenuto il presidente Guerino Testa.
«Se noi avessimo la possibilità – ha esordito il Presidente - di stabilizzare subito i precari, lo faremmo. Ma un ente pubblico ha l'obbligo di tenere conto della propria situazione finanziaria ed economica, che non ci consente, oggi, di superare una certa soglia di assunzioni».
Testa ha proseguito affermando che «nel corso del 2010 non sarà possibile stabilizzare tutti e 66 i lavoratori, ma che il programma di assunzioni potrà essere spalmato negli anni, e attuato con soluzioni diverse, che tengano conto anche del turnover. La novità è che ieri sera, al termine di un incontro con i 66 lavoratori, ho designato un tavolo tecnico, incaricato di approfondire la questione e avanzare delle proposte concrete, alla luce della disponibilità finanziarie attuali, e tenendo conto di un percorso realizzabile nell'arco di più anni».
Tale Commissione è formata dallo stesso Testa, e dall'assessore al personale Valter Cozzi; dai dirigenti Tommaso Di Rino, Ebron D'Aristotile, Laura Ferrara e Nicoletta Bucco; dal vicepresidente Fabrizio Rapposelli e dal presidente del Consiglio Giorgio De Luca.
«Alla luce di questo impegno- ha concluso, ritengo sia più utile aspettare i risultati del lavoro piuttosto che proporre ordini del giorno o mozioni che nulla aggiungono a quanto già deciso». Riprendendo la proposta del presidente, il capogruppo del PdL, Angelo Faieta, ha chiesto alla minoranza un atto di responsabilità, valutando – prima di assumere impegni - le proposte del tavolo tecnico.
A questo punto l'ordine del giorno presentato da Allegrino non è stato portato ai voti, ma, accettando la proposta della maggioranza, la stessa Allegrino ha chiesto che «le risposte vengano date in tempi brevissimi» e che entro la prima settimana di maggio si possa convocare il Consiglio che esaminerà i risultati del lavoro della Commissione. «Questa – ha concluso -oggi è la priorità assoluta dell'amministrazione, chiamata a risolvere un problema che costituisce anche esempio di capacità amministrativa».
24/04/2010 8.47

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