Ospedali, assemblea fiume a Ortona con Zavattaro e Baraldi

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Si è svolta ieri mattina, presso la sala convegni dell’ospedale di Ortona, l’assemblea dei sindaci della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.


All'incontro, a cui hanno preso parte il Direttore generale Francesco Zavattaro e il sub commissario per il piano di risanamento Giovanna Baraldi, erano presenti 34 amministratori, a cui sono stati presentati gli orientamenti regionali in tema di riorganizzazione dell'assistenza e dei servizi, sia ospedalieri che territoriali.
Nel corso della lunga mattinata non sono emerse proposte operative concrete per il territorio della provincia di Chieti, perché, partendo dall'analisi dell'esistente, obiettivo dell'iniziativa era avviare un confronto su un nuovo modello di sanità, un piano “a domino” lo ha definito Zavattaro, fatto di azioni coordinate necessarie per ridisegnare un'organizzazione che oggi appare inadeguato, sotto il profilo della qualità dell'assistenza prima ancora che economico.
Di qui l'invito ai sindaci a non arroccarsi sulla difesa di un “luogo” ma a collaborare «per costruire insieme un sistema a rete fatto di strutture e servizi diversi, dove l'ospedale abbia un ruolo al pari di altri “attori”, tutti ugualmente essenziali». Insomma un invito esplicito a non fare battaglie in difesa dei posti letto ma a offrire un contributo di crescita al territorio, «attraverso la realizzazione di un'assistenza che esprima livelli di qualità difficilmente raggiungibili con l'impianto attuale, che non risponde al meglio ai bisogni di salute dei cittadini del territorio, come dimostrano i tassi di fuga verso altre strutture ancora persistenti».
L'incontro è stato anche l'occasione per presentare ai sindaci la bozza di delibera di riorganizzazione dell'ospedale di Casoli, con un'ipotesi di sospensione dell'attività di Medicina, geriatria e Day surgery e l'attivazione di 24 nuovi posti letto di Riabilitazione e Lungodegenza.
Copia del documento, il cui carattere di «semplice proposta» è stato più volte rimarcato da Zavattaro, è stata consegnata ai sindaci, alcuni dei quali ne hanno chiesto il congelamento, in special modo la nutrita rappresentanza del Sangro-Aventino che ha subordinato qualunque progetto sui piccoli ospedali e su Casoli alla presentazione di un progetto di riorganizzazione complessivo.
La richiesta di standby, comunque, è stata accolta dal manager, il quale ha con forza sottolineato che l'ipotesi presentata non è finalizzata a operare dei tagli ma paradossalmente a potenziare il “Consalvi” attraverso una connotazione specifica che consenta di offrire ai pazienti di quel territorio l'assistenza di cui hanno bisogno.
Al termine del dibattito il sub commissario Baraldi ha proposto agli amministratori una partecipazione attiva alla elaborazione del progetto di riordino dei servizi, invitandoli a indicare azioni concrete e immediate riguardo a particolari temi, come l'organizzazione dei punti prelievo nelle zone interne, l'attività della guardia medica, l'assistenza al paziente anziano cronico.
Un mese di tempo per presentare le proposte.

22/04/2010 8.39