I lavoratori della Provincia di Teramo chiedono risposte a Catarra

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Sul tavolo una serie di problemi urgenti tra i quali la situazione del personale precario e i tagli al fondo di produttività. Oggi l’incontro con la parte pubblica


Una partecipazione molto ampia, come non si vedeva da molti anni (erano presenti circa 300 lavoratori), e un dibattito con numerosi e articolati interventi hanno caratterizzato l'assemblea del personale della Provincia, convocata ieri nella sala polifunzionale di via Comi dalle Rsu di Cgil, Cisl e Uil.
Sul tavolo alcuni urgenti problemi - tra questi l'assoluta mancanza di risposte per i dipendenti precari con i contratti in scadenza al 30 aprile, i tagli al fondo di produttività del personale non dirigente, il mancato riconoscimento del rischio per l'uso del videoterminale, le 6.900 ore di straordinario degli operatori impegnati sulle strade, i cosiddetti cantonieri, non liquidate - sui quali, al tavolo che si terrà domani con la parte pubblica, i sindacati torneranno a chiedere che l'amministrazione si pronunci con chiarezza e fornisca risposte.
Se le risposte non arriveranno, come auspicato a gran voce dai lavoratori, sarà convocata una nuova assemblea per assumere le decisioni conseguenti. Che, allo stato dei fatti, non escludono la proclamazione dello stato di agitazione del personale.
Da sottolineare, nei vari interventi che si sono susseguiti, «l'assoluta sintonia fra le esigenze e le istanze proposte dal personale precario e le rivendicazioni dei dipendenti a tempo indeterminato», hanno ribadito le Rsu.
«Un comune sentire che dà forza all'azione dei sindacati e sottolinea l'urgenza di problemi che non possono essere più rinviati».

22/04/2010 8.38