Delitto di Natale, torna in carcere la donna che uccise il marito

Alessandro Biancardi

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CHIETI. E' stata arrestata perchè deve scontare la pena residua di tre anni ed undici mesi, Maria Antonietta D'Angelo, ritenuta colpevole dell’omicidio del marito.



Ieri la II Sezione della Squadra Mobile di Chieti ha tratto in arresto la donna, 45 anni, originaria di Penne, in esecuzione di un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Roma.
La donna, che da alcuni anni viveva in una comunità Terapeutica vicino Chieti, è stata prelevata dagli uomini della Squadra Mobile ed accompagnata presso il carcere teatino di Madonna del Freddo dove dovrà espiare il residuo di pena.
La D'Angelo il 18 dicembre 2004, balzò alle cronache nazionali come autrice del “delitto di Natale”.
Infatti, dopo una lite per motivi economici, la donna afferrò un coltello da cucina e sferrò un unico fendente nel petto del marito Bruno Musa, nel casolare di Loreto Aprutino dove l'uomo viveva con i genitori.
Il fendente trafisse il cuore dell'uomo che morì pochi minuti dopo, sotto gli occhi dei genitori di lui e del figlio secondogenito.
La coppia aveva 5 figli. La donna è stata difesa dall'avvocato Marco Zanna del Foro di Pescara.
Sempre ieri gli operatori della 4^ Sezione della Squadra Mobile di Chieti “Antidroga e Contrasto Diffuso”, hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, adottata dal Gip di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica di Pescara, a carica di Emidio Valleriani, 31 anni, pluripregiudicato per reati specifici in materia di droga.
Secondo l'accusa il giovane spacciava nel quartiere Rancitelli.
21/04/10 10.35