'Truffa dello specchietto' anche su autostrade abruzzesi

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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L'AQUILA. Attenzione alle "truffe dello specchietto", anche per gli utenti delle autostrade abruzzesi.
Il Centro operativo autostradale dell'Aquila ha reso noto infatti di averne registrato alcuni episodi nell'ultima settimana di marzo.
L'ultimo denunciato è avvenuto alla stazione di servizio di Carsoli: un automobilista, nel sorpassare il veicolo guidato dal truffatore ha udito un rumore provenire dalla fiancata destra.
Al termine del sorpasso il truffatore con gli abbaglianti ha più volte  richiamato l'attenzione dell'automobilista in questione che dopo qualche centinaia di metri si è di conseguenza fermato per vedere cosa fosse successo.
Con un movimento repentino il truffatore è sceso dall'auto e passando innanzi al veicolo della vittima, ha piegato lo specchietto destro facendo notare che anche quello della sua auto era stato danneggiato.
La vittima del raggiro,  collegando questi elementi al rumore udito poco prima, è stato così indotto a credere di aver cagionato un danno alla controparte.
Il truffatore con disinvoltura e disponibilità ha quindi proposto una composizione bonaria accettando l'equivalente del danno senza redigere alcuna constatazione amichevole dell'incidente. Ha quantificato poi il danno in una somma abbordabile, circa 100 euro, trattabili e certamente più convenienti rispetto all'aumento di due classi assicurative che consegue alla responsabilità di un incidente stradale.
L'automobilista onesto viene così truffato.
L'episodio è capitato due volte alla stessa persona che la seconda volta uscito dall'autostrada ha denunciato il fatto.
Qualche giorno dopo, un tentativo di truffa si è ripetuto ancora in zona di Carsoli ma questa volta l'utente ha chiamato subito la Polizia Stradale che avendo oramai una segnalazione dettagliata ha fermato il truffatore in uscita a Carsoli, mentre probabilmente si stava girando per tornare in direzione Roma a consumare altri reati.
Nei giorni seguenti l'uomo, indagato in stato di libertà, per truffa tentata e danneggiamento è stato riconosciuto autore anche delle precedenti truffe.
Per creare il rumore di un colpo ha usato dei sassolini, vengono però utilizzate anche delle biglie o dei bastoni sottili se la velocità non è elevata.
E' verosimile che vi siano state altre vittime inconsapevoli dell'abile truffa.
La Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di L'Aquila sta conducendo una indagine nei confronti di un gruppo persone dedite a questo tipo di reati, che quindi potranno essere eventualmente riconosciute recandosi proprio presso la Polizia Stradale di L'Aquila.
Il reato è consumato con estrema abilità ed anche laddove non sortisce l'effetto voluto è difficile l'automobilista si rechi a denunciare il tentativo di truffa.
I luoghi preferiti dai truffatori risultano essere le corsie di uscita dalle aree di servizio, pure l'uscita dalle gallerie o la fase di sorpasso di due mezzi pesanti.
Il consiglio a tutti in simili casi è quello di chiedere sempre, anche qualora si sia disposti a concludere bonariamente un risarcimento del danno, documenti d'identità e dati assicurativi. Se la controparte esita, basta una segnalazione alla Polizia Stradale anche tramite 113.
21/04/10 8.57

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