Pdl in campo per difendere i piccoli ospedali

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CASOLI. L'allarme per la chiusura dell'Ospedale di Casoli è venuto da Pierluigi Natale, già chirurgo di quel nosocomio, sindaco di Fara San Martino nei primi anni ‘90 e presidente del Comitato sorto a difesa dell'ospedale.


Un comitato ed un chirurgo che si sono battuti a lungo contro la Giunta Del Turco, per contrastare i progetti che volevano cancellare Casoli dalla rete ospedaliera.
Ma i provvedimenti della nuova Giunta di centrodestra hanno messo in allarme chi si è battuto contro i tagli ed ora è un pò deluso dalle scelte sanitarie attuali.
Tra l'altro il malcontento sale anche a Guardiagrele dove c'era il timore dell'arrivo dei malati psichiatrici.
Cosa che però si è puntualmente verificata con il trasferimento di molti malati da Villa Pini, in barba alle promesse che questo non sarebbe avvenuto.
Di qui la preoccupazione di Pierluigi Natale, secondo cui è «sbagliatissimo chiudere i piccoli ospedali come Casoli e Guardiagrele, perché i malati vanno ad intasare gli ospedali più grandi, come capita a Chieti dove il SS. Annunziata è scoppiato: corsie stracolme di malati, corridoi pieni di barelle, prenotazioni alle stelle, parcheggi stracolmi e macchine ai lati della strada quasi dallo Scalo fino a Chieti città».
Se a ciò aggiungeremo la chiusura di Gissi e la semi chiusura di Atessa e di Popoli, aggiunge Natale, l'Ospedale di Chieti «è destinato a non poter sopportare un carico così oneroso».
Stesso discorso per la Marsica: con la chiusura di Pescina e Tagliacozzo «anche l'ospedale di Avezzano crollerà per il troppo intasamento... i cittadini delle zone interne hanno votato per un rinnovamento totale della Regione dopo il governo catastrofico della Sanità da parte di Del Turco. Abbiamo desiderato ardentemente che si tornasse a parlare dell'Abruzzo come di una Regione più chiara, ma la vedo dura, anzi durissima», ha detto Natale.
Gli fa eco subito Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino e vicepresidente della Provincia.
«Da quattro anni combatto in difesa dell'ospedale di Casoli e certo non mi tiro indietro oggi», spiega Tavani, «parteciperò alla riunione del comitato civico in difesa dell'ospedale di Casoli, riunione che il Sindaco De Luca ha convocato per la prima volta dopo anni di latitanza. La mia fascia, il mio gonfalone e il mio impegno sono pronti per il territorio, come sempre. Magari altri politici che si dicono attenti alla salute del territorio e dei suoi cittadini dovranno dargli una spolveratina a quelle fasce e pensare a tutto ciò che non hanno fatto in questi anni in difesa degli ospedali di Casoli e Guardiagrele».
Come si ricorderà, dopo le contestazioni a Del Turco e la battaglia è «continuata in questi anni attraverso le proposte politiche che non si arrestano neanche oggi che la Regione è dello stesso colore politico: la salute è un diritto che prescinde da appartenenze politiche. L'attuale Piano Sanitario – sottolinea Tavani - è stato approvato dalla precedente giunta nel 2007 e non ho nessuna remora ad attaccarlo. Alla nuova Asl dico che per tutto quello che farà sul territorio si deve confrontare con i sindaci e con i cittadini».

Sebastiano Calella 20/04/2010 9.08