Bocconi avvelenati, morto lupo nel versante laziale del Parco

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCASSEROLI. Continua, purtroppo, la pratica di lasciare bocconi avvelenati nei boschi. L'ultima segnalazione riguarda il versante laziale del Parco, dove sabato scorso è stato recuperato, su segnalazione di alcuni cittadini, un lupo maschio di circa tre anni di età che presentava i classici sintomi di avvelenamento.
Il lupo si trovava al confine del Parco, in Comune di Settefrati e, ancora vivo, è stato trasportato dal servizio di sorveglianza a Pescasseroli, presso i locali attrezzati dal Servizio Veterinario: qui è stato sottoposto alle cure del caso, ma è morto poche ore dopo.
L'Ente Parco Abruzzo, Lazio e Molise ha inviato alcuni reperti biologici all'Istituto Zooprofilattico d'Abruzzo e Molise, al fine di avere al più presto un riscontro sulle sostanze tossiche presumibilmente impiegate.
Il Servizio di Sorveglianza del Parco ed il Corpo Forestale dello Stato stanno inoltre svolgendo indagini congiunte in zona al fine di verificare se vi siano altri animali selvatici coinvolti e di ritrovare eventuali bocconi o carcasse sospette. Le indagini, che ad oggi hanno dato esito negativo, continueranno comunque nei prossimi giorni.
L'abbandono di carne avvelenata, che interessa molte zone del paese, è un fenomeno in genere legato a conflitti tra gruppi che utilizzano il territorio per finalità diverse, ed è una delle cause principali di mortalità dei carnivori selvatici ma anche dei cani.
Il Pnalm ha poi rivolto un appello ad escursionisti e frequentatori dei boschi perché segnalino ai guardiaparco o al Corpo Forestale dello stato qualsiasi reperto sospetto vedano, al fine di ridurre al minimo le possibilità che simili episodi possano ripetersi.

19/04/2010 16.09