Furto corona Madonna sette dolori, quattro arresti

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri perchè ritenute responsabili del furto della corona della statua della Madonna dei Sette Dolori esposta nella basilica che si trova ai colli di Pescara.
La corona e' stata rubata il 10 novembre 2009 nel convento dei frati situato di fronte alla chiesa ed e' stata ritrovata dai carabinieri a Montesilvano qualche giorno dopo.
I quattro arrestati sono tre uomini e una donna la cui identità sarà resa nota in conferenza stampa alle 10.30, nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Pescara.
19/04/10 10.23

TRE MESI DI INDAGINE TRA RILIEVI E QUALCHE COLPO DI FORTUNA

Questa mattina i carabinieri di Pescara e Montesilvano hanno eseguito l'arresto disposto dal gip Guido Campli su richiesta del pm Giampiero Di Florio, 4 persone, tutte di etnia rom, accusate di aver eseguito materialmente il furto della corona della Madonna dei sette dolori dello scorso.
Gli arrestati sono: Maciste Spinelli, 42 anni, suo cugino Tony Spinelli di 43 anni, il fratello Gildo Spinelli di 29 anni con la moglie Sheila Carri di 29 anni.
I quattro vivono tutti tra Collecorvino e Città Sant'Angelo e solo qualche giorno fa nei confronti di Tony Spinelli i carabinieri avevano eseguito un sequestro preventivo [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=25842]della villa con terreno annesso[/url].
Le indagini del furto della corona sono partite subito dopo il colpo della banda di ladri e sono durate circa 3 mesi, tra rilievi tecnici e qualche colpo di fortuna.
Come hanno spiegato questa mattina in conferenza stampa il colonnello provinciale dell'Arma, Marcello Galanzi e il maggiore Pasquale Del Gaudio, subito dopo la scomparsa del prezioso gioiello di 500 grammi, ricoperto di pietre preziose e della cassaforte che conteneva gli ex voto i militari si sono messi al lavoro e hanno trovato in una aiuola adiacente alla chiesa un pezzo di una macchina: una cappelliera, ovvero quel pannello posteriore che si reclina per fare spazio nel bagagliaio.
Insospettiti, i militari hanno consultato alcuni concessionari fino a quando hanno scoperto che quello era un pezzo appartenente ad una Ford Focus.
Il concessionario contattato ha confermato che si trattava effettivamente di un elemento di quella vettura e i carabinieri hanno chiesto all'uomo di essere avvertiti se qualcuno si fosse recato ad acquistare un pezzo simile.
L'uomo ha così raccontato che proprio il giorno prima un uomo con un cappello ed una donna erano stati da lui per acquistare la cappelliera.
Mostrate le foto di due sospettati il concessionario ha riconosciuto i due individui: erano Sheila e Gildo
Sono partiti così i rilievi tecnici per individuare la macchina del modello segnalato e si è scoperto che Sheila Carri era proprietaria proprio di una Ford.
Riusciti a individuare il veicolo i militari hanno effettuato alcuni rilievi e prelevato delle polveri dal bagagliaio: le analisi hanno svelato tracce di ruggine riconducibile alla ruggine che si trova sul fondo della cassaforte.
Grazie anche ad alcune intercettazioni telefoniche il quartetto è stato incastrato e questa mattina sono finiti tutti in manette.

IL RITROVAMENTO

I ladri erano entrati di pomeriggio nella stanza di uno dei frati ed erano riusciti a portato via tutta la cassaforte, dove la reliquia veniva custodia, insieme a 6 mila euro in contanti e altri oggetti preziosi donati dai fedeli.
La corona, infatti, già nel 2000 era stata rubata da alcuni malviventi ed era stata riposta lì pensando che quello fosse un posto sicuro.
Dopo soli sette giorni, per fortuna, i carabinieri sono arrivati alla soluzione del caso.
La reliquia è stata trovata nelle campagne adiacenti a via Cavallotti, sul lungofiume di Montesilvano, nei pressi di un casolare abbandonato.
Era a terra in una busta di cellophane nera, avvolta in più fogli di carta velina ed è stata ritrovata leggermente schiacciata.
19/04/10 11.29

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