"Post holder", l’ultima sveltina della Saga?

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. Il Cda della Saga è sempre lì, in proroga, e per questo fanno discutere alcune decisioni. In passato fu l’appalto per la sicurezza e la gestione dei bagagli, oggi il consigliere Armando Foschi contesta una nuova decisione con i soliti retroscena di contestazioni.


E' più grande l'aeroporto di Roma o quello di Pescara? Domanda stupida si direbbe eppure non sembra così evidente a tutti.
All'interno degli aeroporti civili, infatti, esistono delle figure tecniche, chiamate “post holder”, che curano la progettazione, la manutenzione, la movimentazione e la gestione dei terminal.
L'Aeroporto di Roma Fiumicino (che movimenta 45 milioni di passeggeri ed ha un patrimonio immobiliare per circa 13 milioni di euro) ha 3 post holder di cui uno per la manutenzione, uno per la progettazione e l'ultimo per la gestione terminal e movimentazione.
La stessa cosa avviene negli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e negli scali maggiori, mentre gli altri hanno generalmente due figure di post holder, di cui uno si occupa di manutenzione e progettazione e l'altro di movimentazione e gestione terminal.
In Abruzzo la Saga, ricorda nell'ennesima lettera il consigliere Foschi, ha già nel proprio organico 3 post holder, esattamente come gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa o Milano Linate, e ha richiesto all'Enac di esaminare un candidato per ricoprire il 4° post holder.
«Se il progetto andasse in porto», ricorda Foschi, «sarebbe l'unico scalo nazionale con 4 figure del genere in organico. Non voglio pensare male ma voci di corridoio riferiscono che la persona da esaminare sia parente (sorella) di un ingegnere già impegnato nella Saga. Senza voler screditare la professionalità e la preparazione di chi lavora o cerca un'occupazione non posso tacere che l'operazione appare non solo inopportuna dal punto di vista delle reali esigenze dello scalo ma anche inutile, per lo sperpero di denaro pubblico che andrebbe ad appesantire la situazione della Società, già in forte passivo».
Oltre al merito secondo Foschi che ha scritto già altre volte al presidente della Regione Chiodi bisognerebbe valutare con attenzione il fatto che il Cda sia in regime di prorogatio e dunque dovrebbe limitarsi alla normale gestione e non prendere decisioni che potrebbero ripercuotersi sulla futura gestione.
19/04/2010 8.31