Icranet, immunità giuridica e paradiso fiscale sono legge dello Stato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di ratifica dell'accordo con l’Icranet (Network internazionale di centri per l'astrofisica relativistica) con cui si riconosce la personalità giuridica, l’immunità giurisdizionale, l'extraterritorialità della sede e l’esenzione dalle tasse.


Lo ha reso noto il senatore pescarese Andrea Pastore, presidente della Commissione per la Semplificazione. «E' l'atto definitivo - ha commentato Pastore - di un percorso iniziato da tempo che premia la città di Pescara, la regione Abruzzo e nel contempo l'Italia intera con la presenza sul suo territorio di un centro di eccellenza nel campo della ricerca».
Il centro di ricerca internazionale (voluto dall'allora sindaco Carlo Pace), con sede nel “restauratissimo” palazzetto liberty della vecchia stazione ferroviaria di Pescara, è diretto dallo scienziato Remo Ruffini.
La legge approvata attribuisce numerosi privilegi al gruppo di scienziati che vi lavorano, e in taluni casi anche ai propri familiari con la previsione di carte d'identità speciali.
Immunità giurisdizionale (niente indagini), inviolabilità dei locali (niente perquisizioni), degli archivi e dei bagagli, autorizzazione ad installare sistemi di comunicazione (niente intercettazioni), sede concessa dal Comune in comodato d'uso ad un euro all'anno, esenzione totale dalle tasse, sono alcuni dei privilegi contenuti nella legge. «Tutto per incentivare la ricerca», è lo slogan preferito.
«E' un testo standard, normale previsto per tutti gli organismi internazionali», ha precisato il direttore Ruffini in un'insolita intervista con PrimaDaNoi.it di qualche settimana fa.
In quell'occasione scesero in campo, in difesa del centro, tutti gli studiosi ospitati o facenti parte dall'Icranet. «Questo centro è un regalo per Pescara: ci sono i migliori cervelli del mondo», hanno assicurato.
E così oggi anche il professore Hagen Kleinert, dell'Università Libera di Berlino, più volte ospite del «centro d'eccellenza pescarese», ha preso carta e penna per raccontare cosa rappresenta l'Icranet per la comunità scientifica e per il suo “papà” Remo Ruffini.

KLEINERT: «TUTTO MERITO DI RUFFINI»

Il professore tedesco, in un perfetto italiano, ha spiegato come il centro sia nato dal «sogno»di Ruffini di portare nella città della propria infanzia la «grande scienza».
«Con molti sforzi e tanti viaggi da Roma- ha proseguito- ha sviluppato la struttura nel centro di ricerca Icranet (International Center for Relativistic Astrophysics) e lo ha reso un punto di attrazione per scienziati provenienti da tutto il mondo. Lo visitano illustri personalità da ogni paese, e fra questi numerosi premi Nobel (Ilya Prigogine, Riccardo Giacconi, l'olandese Gerard ‘t Hooft)»
Ha continuato sottolineando più volte «l'infaticabile impegno personale del direttore a tessere una serie di relazioni, accordi e collaborazioni con alcune delle più prestigiose istituzioni scientifiche del mondo, è stato in grado di ottenere risultati che sarebbe impossibile raggiungere con solo i fondi stanziati dall'Italia».
«In questa maniera Ruffini ha saputo convertire le remunerazioni destinate da altri paesi all'impegno scientifico in una fortuna per la città,- ha assicurato il professore di Berlino- che ne ottiene un grande prestigio dal punto di vista culturale oltre a vedere incrementata la propria fama di centro di ingegno e creatività».
Ma perché l'esigenza di avere tutti questi privilegi che molti centri di ricerca non hanno (come il Laboratorio del Gran Sasso)? «E' stato fatto maggiormente per l'esenzione dalle tasse, soldi che noi investiamo tutti in ricerca. Se poi noi, grazie a Ruffini, siamo riusciti ad avere la legge è un merito. Anche gli altri possono fare la stessa cosa», ha precisato lo scienziato tedesco, «comunque solo in Italia esistono più di 50 organismi internazionali di questo tipo».
«Se Pescara non avesse questo figlio straordinario, bisognerebbe inventarlo!» ha chiosato così riferendosi al direttore.

m.r. 19/04/2010 8.33
* L'ICRANET TRA PARADISO FISCALE E PRIVILEGI   * RUFFINI: «E' UNA LEGGE STANDARD»