Ricercatori universitari D'Annunzio: «inaccettabile il Ddl Gelmini»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Assemblea dei ricercatori universitari dell’Ateneo “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara: adesione allo stato di agitazione nazionale.



I ricercatori universitari dell'Ateneo D'Annunzio si sono riuniti in assemblea giovedì scorso per confrontarsi sul Disegno di Legge del Governo “Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario”.
L'assemblea considera il disegno di Legge Gelmini «del tutto inadeguato all'obiettivo del miglioramento della qualità della ricerca e della formazione universitaria del nostro Paese e discriminatorio nei confronti della categoria dei ricercatori universitari».
L'assemblea ha deciso quindi di aderire allo stato di agitazione nazionale dei ricercatori universitari e alla mobilitazione nazionale indetta da numerose associazioni ed organizzazioni universitarie per la settimana che va dal 17 al 22 maggio ed ha invitato i colleghi ricercatori di tutte le Facoltà dell'Università di Chieti-Pescara a presentare ai rispettivi Consigli di Facoltà istanza formale di non accettazione, per l'anno accademico 2010/11, di compiti didattici diversi da quelli cui sono tenuti in base alla normativa vigente.
L'assemblea, inoltre, ha invitato gli organi accademici a sostenere le legittime istanze dei ricercatori nelle sedi istituzionali di competenza e i Consigli di Facoltà ad esprimere solidarietà e appoggio.
L'assemblea fa sapere che è disposta a riconsiderare le proprie posizioni «solo alla luce di sostanziali modifiche legislative apportate dagli organi parlamentari al DdL Gelmini che garantiscano: un ruolo centrale e strategico della Formazione e della Ricerca universitaria nella società; una inversione della tendenza al taglio dei finanziamenti; un governo di Ateneo espressione di tutte le componenti e garante della natura pubblica dell'istruzione e della ricerca; prospettive di carriera realistiche per tutti i ricercatori universitari; l'equiparazione delle condizioni di pre-pensionamento tra ricercatori universitari e professori.

17/04/2010 9.49