Smog, Ranghelli fa marcia indietro e ritira l'ordinanza della discordia

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Il Comune di Spoltore ha deciso di revocare l'ordinanza di chiusura di un tratto della strada in uscita da Pescara per limitare l'inquinamento da micropolveri.


La decisione è arrivata dopo aver ricevuto conferma, da parte della Provincia di Pescara, dell'impegno ad intervenire sulla strada provinciale, ex strada statale 602, all'interno del centro abitato di Santa Teresa.
Dopo le polemiche sull'ordinanza anti-smog anche il presidente della Provincia, Guerino Testa, aveva incontrato alcuni componenti del comitato sorto in città proprio per contrastare la politica adottata dall'amministrazione civica per combattere lo smog.
Non è piaciuta, infatti, la decisione di imporre il senso unico di marcia nel tratto di strada statale 602 in corrispondenza del nucleo abitativo di Santa Teresa, così come è stata criticata la scarsa diffusione data al provvedimento.
Testa ha chiarito che la competenza in materia di regolamentazione del traffico nel centro abitato di Santa Teresa è esclusivamente del Comune e «non si può pensare di scaricare sulla Provincia le responsabilità sull'inquinamento atmosferico esistente nella zona e derivante dalla massiva antropizzazione di questo territorio».
A Spoltore, è stato spiegato al comitato, il livello di smog è aumentato man mano che si assisteva allo sviluppo urbanistico e commerciale della zona, che è stato notevolissimo.
A fronte di questo sviluppo, però, non si è provveduto ad adeguare la rete stradale, non è stata data attuazione al PRG per le opere di urbanizzazione e non sono state programmate strade in grado di far defluire il traffico. Per tutte queste voci la competenza non era sicuramente della Provincia.
Nel 2008, poi, la Provincia ha predisposto uno studio di fattibilità che prevedeva, tra l'altro, la realizzazione di due mini-rotatorie nell'abitato di Santa Teresa, ma oggi, concordemente, non si ritiene che un intervento del genere sia risolutivo per l'assorbimento del traffico.
La Provincia è pronta, invece, ad occuparsi della creazione di una terza corsia di accumulo (per i veicoli che si svoltano dalla 602 verso via Pescara).
Per farlo sarà necessario rompere il marciapiede lato monte.
Si sta anche valutando di realizzare un asfalto di tipo ecologico, in grado di trattenere polveri sottili.
«L'amministrazione è conscia dei problemi che ci sono», ha detto il sindaco, «e non ha mai derogato alle proprie responsabilità, così come chiama alle proprie responsabilità tutti gli attori in campo. Nei prossimi giorni chiederemo a Provincia e Regione, per quanto di loro competenza, di accelerare le procedure per la bretella dell'asse attrezzato che si innesta all'altezza dell'Ortofrutticolo, e poi a Provincia e Consorzio di bonifica di adoperarsi per verniciare e asfaltare con prodotti specifici anti inquinamento».
Risposte positive, sempre secondo quanto conferma Ranghelli, anche dall'Arpa: «sono in corso rilevamenti di traffico per valutare la possibilità di instradare alcune corse extraurbane», si legge in una nota dell'azienda, «provenienti dalla provincia di Pescara, per l'asse attrezzato, in modo da ridurre il numero di autobus in transito sulla 602, nel tratto di attraversamento dell'abitato di Santa Teresa», e ancora «entro il prossimo anno si prevede un ulteriore svecchiamento del parco macchine, con immissione, anche sulla strada in oggetto, di mezzi alimentati a metano».

17/04/2010 9.48