Di Orio indagato preferisce il silenzio: «non rispondo alle provocazioni»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3303

L'AQUILA. «Il rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, non risponderà alle deliranti provocazioni del professor Sergio Tiberti» ma annuncia che quando tutto sarà finito «spiegherò le mosse di questo rappresentante del Governo Berlusconi nel Consiglio di Amministrazione dell'Università»
E' questa l'unica replica che arriva dall'ateneo aquilano dopo la notizia di una indagine che coinvolge direttamente il vertice dell'Università.
Una scelta precisa «per non alimentare una campagna di stampa che avrebbe l'unico risultato di gettare fango sull'Ateneo aquilano e sulla martoriata città dell'Aquila».
Il rettore fa però sapere di attende «con serenità e fiducia» la convocazione in Procura da parte del Magistrato, «unica sede in cui potrà chiarirsi questa torbida vicenda che affronterà con la stessa tranquilla determinazione con la quale ha affrontato altre durissime prove che la vita gli ha riservato».
Di Orio ringrazia anche «le centinaia di cittadini aquilani, gli studenti e i colleghi dell'Università per le attestazioni di stima che ha molto apprezzato», ma allo stesso tempo li prega di astenersi da dichiarazioni pubbliche, per consentire alla Magistratura di operare con la necessaria serenità di giudizio.
Nella giornata di ieri il Rettore, nell'incontro con l'Azienda Fassa Bortolo a Treviso, ha ottenuto un sovvenzionamento per l'Università dell'Aquila, che si trasformerà in borse di studio per gli studenti.
Nella giornata di oggi, sarà dal Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, per tentare di risolvere il problema, delicatissimo sul piano sociale, dei precari dell'Università dell'Aquila, che tante preoccupazioni desta in tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Città e della sua popolazione.
Insomma il lavoro va avanti e «chi intende distogliere il rettore da questo impegno e dalla denuncia delle responsabilità, delle inadempienze e dei ritardi che accompagnano questa delicatissima fase di ricostruzione della città, trascinandolo nel fango di false e ignobili accuse, non raggiungerà il suo obiettivo», assicura.
Quando il caso sarà chiusoDi Orio ha annunciato che terrà una conferenza stampa nella quale risponderà alle «deliranti provocazioni» del professor Tiberti, «rappresentante del Governo Berlusconi nel Consiglio di Amministrazione dell'Università», e ha spiegato che spiegherà «il contesto socio-politico nel quale si è manifestato questo vergognoso episodio».
Tiberti avrebbe descritto alla Procura presunti favori accademici che il rettore avrebbe concesso chiedendo in cambio dei regali, dei soldi.
Denaro, stando alla denuncia in mano agli investigatori, finito nelle tasche del rettore sotto forma di contante ed assegni.
Da qui l'avviso di garanzia notificato nella fase di proroga delle indagini preliminari come richiesto ed ottenuto dagli investigatori che sul caso mantengono un comprensibile riserbo.
15/04/10 12.14